Caserta

Il CITL di Caserta punto di riferimento dei Comuni casertani nella gestione del ciclo integrato delle acque

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CASERTA – Di Biasio: “Il Consorzio Idrico di Caserta ha mezzi, risorse ed esperienza per poter gestire l’intero ciclo del servizio idrico integrato. Siamo in linea con le direttive dell’Ente Idrico Campano e disponibili a coordinare e supportare le amministrazioni comunali della Provincia”. Risanare, consolidare e rilanciare. Sono queste le tre linee guida che hanno portato il Consorzio Idrico Terra di lavoro di Caserta, Ente a vocazione pubblica, a superare, con una corretta strategia, le criticità del momento ed a farsi trovare pronto per affrontare al meglio le sfide dell’immediato futuro. Con un piano industriale valido, una corretta riorganizzazione aziendale ed un’attenta e puntuale gestione incentrata sulla concretezza e sulla velocità delle azioni è stato possibile risanare economicamente l’Ente e renderlo solido sotto l’aspetto finanziario. La sostenibilità economica ha creato i presupposti per porre il CITL nelle condizioni ottimali per consolidare una posizione strategica in ambito gestionale, potendo fare affidamento su di un bagaglio di esperienze e di professionalità maturati in più di mezzo secolo di attività, sempre al servizio della collettività. Tutto ciò ha contribuito a creare i presupposti affinché Il Consorzio possa essere un concreto ed affidabile punto di riferimento per le amministrazioni dell’intera provincia di Caserta, in relazione al presidio del ciclo integrato delle acque. “Oggi è quanto mai opportuno ricordare alle amministrazioni comunali – spiega il Presidente del CITL Pasquale Di Biasio, – che l’Istituzione dell’Ente Idrico Campano ha consentito di uniformare la procedura di accesso e gestione dei servizi dei 500 e più comuni della Regione. Va dato merito all’EIC, seppur tra mille difficoltà, di aver fatto un lavoro enorme. Ora però, nelle more dell’attuazione del Piano d’Ambito, alla cui bozza il CITL di Caserta ha contribuito a dare un significativo contributo, si è venuta a creare una sorta di “anomalia di legittimità”, che rischia di ripercuotersi negativamente su centinaia di migliaia di utenti oltre che sulle amministrazioni stesse. In tal senso, giova ricordare che un gran numero dei comuni della Provincia, pari a circa il 60% del totale, non si trova oggi nelle condizioni gestionali di poter emettere legittimamente i ruoli. Il CITL a ciò può dare risposta, pronto e disponibile ad offrire a tutti i Comuni, la gestione del Servizio Idrico Integrato (SII), ivi compresa l’applicazione della propria tariffa legittimamente approvata a tutela e vantaggio sia degli utenti che delle amministrazioni comunali”. Caserta, 19-10-2020