Mondragone

MONDRAGONE – Diffamazione, Schiappa vince la causa: disposto il risarcimento

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MONDRAGONE. NOTA STAMPA Condannato il direttore responsabile del quotidiano la Nuova Gazzetta di Caserta per aver messo in piedi una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti dell’ex consigliere provinciale e sindaco di Mondragone Giovanni Schiappa.
Lo scorso 28 marzo 2022, presso la Prima Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine dell’ultima udienza il Giudice dott. Sergio Enea ha letto il dispositivo della sentenza di condanna a carico del giornalista e direttore responsabile, nell’ambito del procedimento penale che vede quale persona offesa l’allora sindaco del Comune di Mondragone nonché consigliere dell’amministrazione provinciale di Caserta Giovanni Schiappa, assistito dall’avv. Alberto Tortolano.
Il giornalista era imputato quale estensore di articoli nelle vesti di direttore responsabile del quotidiano non più in edicola e, pertanto, è stato condannato alla pena di euro 1.200,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento del danno nei confronti di Giovanni Schiappa da liquidarsi in separata sede civile, nonché al pagamento di euro 2.000,00 a titolo di provvisionale e al pagamento delle spese processuali in favore di Schiappa.
Grazie alle indagini e durante il giudizio, sono stati definiti i contorni giuridici di un’architettata campagna di stampa che, iniziata nell’ottobre del 2014, si era protratta per ben 5 mesi.
Gli articoli giornalistici in questione riportavano la pubblicazione, fra le altre, di una sola foto sfocata in bianco e nero e la Magistratura inquirente accertava che la foto pubblicata ed attribuita a Schiappa in realtà raffigurava altra persona, ovvero l’allora consigliere di amministrazione dell’Eco4 Mattia Di Lorenzo.
Tale campagna di stampa diffamatoria produceva l’effetto dovuto condizionando l’opinione pubblica e veicolando una notizia infondata. I fatti oggetto di condanna riguardano un articolo nel quale si parlava di un party organizzato 10 anni prima dai fratelli Sergio e Michele Orsi, imprenditori dei rifiuti ritenuti collusi con il clan dei Casalesi.
Michele Orsi fu ucciso nel giugno del 2008 da sicari dell’ “ala stragista” del clan dei Casalesi guidata da Giuseppe Setola. Negli articoli si affermava che Schiappa, attualmente amministratore comunale di Mondragone, era presente al party, e si ipotizzavano frequentazioni con gli imprenditori collusi. Un’affermazione basata su fotogrammi estrapolati da un video. Le indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere avevano però accertato che nel video Schiappa non c’era, ovvero non era la persona ritratta nell’immagine ed indicata dal giornale. Pertanto il direttore responsabile e’ stato condannato per tale diffamazione, con l’aggravante di aver commesso il fatto con il mezzo della stampa.