Falciano del Massico

Falciano Bene Comune in Commissione Sanità in Regione a difesa degli allevatori – TUTTE LE FOTO E GLI ATTI

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FALCIANO. “Questa mattina in Commissione Sanità della Regione Campania, presieduta dall’On. Stefano Graziano, che ha accolto l’invito del Comune di Falciano del Massico di convocare un tavolo istituzionale per discutere della problematica relativa alla necessità di riattivare urgentemente la profilassi vaccinale contro la brucellosi bufalina. Al contempo abbiamo adottato una Delibera di Giunta per opporci in sede giudiziaria alla Delibera di Giunta Regionale n.207/2019 che vieta l’utilizzo dei vaccini per i capi bufalini.

È necessario che tutte le Istituzioni facciano la loro parte a difesa degli allevatori e della mozzarella di bufala campana, nostro marchio di eccellenza”. Queste le dichiarazioni del sindaco Ing. Giovanni Erasmo Fava che questa mattina, unitamente al Capogruppo Corrado Freddino e all’Assessore all’Agricoltura Achille Palazzo, in rappresentanza di tutta la squadra Falciano Bene Comune, si sono recati presso la Regione per portare avanti questa battaglia a tutela e difesa degli allevatori.

Una chiara manifestazione di volontà di condividere e supportare la battaglia degli allevatori contro l’abbattimento del bestiame.

Un paese come Falciano del Massico, a trazione agricola e con un’economia fondata sull’allevamento del bestiame, trova man forte in Falciano Bene Comune che, da sempre, con varie manovre ed iniziative politiche, ha messo al centro l’importanza di lavorare sui valori che sono alla base di questo territorio. 

“L’amministrazione comunale– ha ribadito il sindaco Ing. Giovanni Erasmo Fava- non può che condividere questa battaglia. Da sempre siamo al fianco di chi lavora su questo territorio e per questo territorio”. “Sicuramente–continua unanime l’amministrazione comunale- il comparto bufalino rappresenta un tassello importante per la nostra economia. Non solo per Falciano del Massico, ma per l’intero territorio, unico per la sua conformazione a favorire gli allevamenti delle bufale campane”.