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Ossa umane presso l’Eremo di San Martino, FOTO ESCLUSIVE

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11 Settembre 2015 – Falciano del Massico. Continuano le indagini sul ritrovamento delle ossa umane presso l’Eremo di San Martino. Nuovi particolari interessanti sono emersi. Come si può vedere dalle foto è stata confermata l’ipotesi di profanazione delle tombe. Quello che resta da stabilire, adesso, è il periodo storico al quale risalgono ma questo, come emergerà in queste righe con l’analisi dettagliata di un esperto archeologo, sarebbe facilmente deducibile. Le tegole a copertura delle tombe, come si vede nelle foto, rispecchierebbero una tipicità dell’epoca medievale. Le indagini, lo ricordiamo, sono condotte dai Carabinieri di Carinola.

Giuseppe Nicodemo

-L’ANALISI DELL’ESPERTO ARCHEOLOGO UGO ZANNINI-

Dalle foto che ho potuto visionare e dalla localizzazione delle buche mi pare che sia opera di tombaroli i quali hanno trovato alcune tombe dei monaci che in epoca medioevale vivevano su S. Martino. Nel VI secolo si aggregarono a Martino, monaco penitente che viveva in una grotta su di una collina della catena del Massico, una seria di monaci che ne vollero seguire l’esempio. La grotta ove visse S. Martino è famosa per il suo ciclo di affreschi risalenti, i più antichi, al IX secolo. Ben presto sulla tomba del Santo, posta all’interno dello speco, sorse un monastero ricordato nei documenti medioevali come cellam. Riusciamo a seguire la vita del cenobio, che ricevette numerosi lasciti, fino al XII secolo epoca in cui se ne perdono le tracce. Al più presto personalmente mi recherò sul posto per fare un esame autoptico in modo tale da poter essere più preciso datando così le tombe scavate dai tombaroli. Purtroppo come spesso accade in Italia e ancor più nella nostra martoriata Campania, gli scavi clandestini cancellano indizi, prove e testimonianze di prima mano utilissime per ricostruire la storia dei nostri luoghi. Non sappiamo cosa ci fosse in quelle sepolture certo è che con il loro saccheggio si sono perse testimonianze archeologiche di alto valore.

Ugo Zannini Consigliere Nazionale Archeoclub d’Italia

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