Notizie Locali

Monte Massico martoriato: ecco la mappa e le cause dei roghi

Scritto da  | 

11694125_10204924369613952_1329285950560615920_n 11695986_10204924367893909_512817018777339395_n 11705280_10204924378334170_2025557730887383742_n 11745625_10204924170928985_5031552623526346691_n

Fotografie di Matteo Di Tofano

13 Luglio 2015 – Falciano del Massico. Gli incendi boschivi continuano a distruggere Monte Massico. Le zone che, dal paese, appaiono completamente nere ed incenerite sono sempre più estese. Un forte senso di responsabilità, in queste settimane, si è animato fra i cittadini che, con ogni mezzo, hanno segnalato, denunciato, cercando in ogni maniera di arginare l’annoso problema. Per capire a fondo in che condizioni si trova realmente la montagna, questa mattina abbiamo deciso di effettuare una sorta di sopralluogo, documentando i danni di questi giorni con materiale fotografico. In base al percorso effettuato  – dalla strada Panoramica all’inizio del cammino della Forestale, fino al confine con Casanova, per poi scendere dalla zona Vaglie- buona parte della vegetazione risulta alquanto devastata. Sin dalla vallata si è invasi dal terribile odore dei roghi da poco spenti e dal tanfo della cenere. Lo scenario visivo è altrettanto desolante: intere zone di verde trasformate in grigio, quasi bianco, come ad emulare scenari nord-europei nel pieno dell’inverno. Le zone maggiormente colpite restano, in ogni caso, quelle a ridosso della cosiddetta “salita del Nitto” (prima e dopo). Ricordiamo che in quest’area vivono numerose specie animali, anch’esse colpite, insieme alla vegetazione, dai massicci incendi. Un pò di verde lo si ritrova più a monte, dove, evidentemente, qualora fosse confermata la matrice dolosa dei numerosi incendi dell’ultimo mese, risulta più difficile arrivare e comunque il percorso richiede mezzi specializzati e molto più tempo. Sul finire dell’escursione, dulcis in fundo, a ridosso dell’ultima curva della “salita dei pini” vediamo un principio di incendio, in una zona verde a confine con un’area già completamente arsa. Avvisiamo repentinamente i Vigili del Fuoco, scoprendo, un’ora più tardi, che gli stessi avrebbero chiesto un’immagine fotografica di conferma per capire l’entità del rogo, come se, nelle nostre zone, non fosse accreditata l’ipotesi di un incendio boschivo.

-LE CAUSE DEGLI INCENDI-

In questi giorni, oltre alle manifestazioni di disgusto e di sdegno nei confronti di tali fatti, pare siano state avanzate alcune ipotesi in merito alle cause dolose degli incendi. La più accreditata sembrerebbe essere l’azione di balordi che si impegnerebbero a delimitare le zone in cui si spostano i cinghiali. Delimitando tali aree con le fiamme risulterebbe, a caccia aperta, più facile sapere dove questi animali si sono riprodotti e dove, in linea di massima, abitano. La seconda ipotesi, di matrice più “politica”, risiederebbe nel fatto che i Vigili del Fuoco della Provincia di Caserta, non ricevono la paga per le ore di lavoro straordinario. Per questo motivo un incendio che si sviluppa nelle ore notturne, potrebbe rappresentare un’ottima “dimostrazione” del fatto che, anche di notte, serve l’impiego degli uomini: una richiesta indiretta, insomma, del lavoro e della retribuzione dello straordinario. Occorre sottolineare che stiamo parlando di “ipotesi”. Non spetta a me, ne ai cittadini di Falciano del Massico, approfondire quest’aspetto del problema. Questo è lavoro che spetta alle Forze dell’Ordine e Amministrazione. Noi continueremo a denunciare e ad indignarci.

Giuseppe Nicodemo