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Iuc e Differenziata, l’opposizione su tutte le furie

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27 Luglio 2015 – Falciano del Massico. Durissima è stata la battaglia messa in campo dai consiglieri di opposizione Corrado Freddino ed Igor Prata in rappresentanza anche dei loro partiti politici di riferimento. Dopo aver contestato che ancora una volta è stato convocato il Consiglio Comunale alle ore 12.00 evitando così anche la partecipazione dei cittadini (ricordiamo che in passato l’attuale maggioranza allora minoranza contestava sempre la convocazione dei consigli comunali in ore diurne), si è aperta un’ampia discussione sull’approvazione del Piano Economico Finanziario relativo al servizio rifiuti (Tari). “Abbiamo messo in evidenza le anomalie che il Piano presenta, in particolare che i cittadini si trovano a pagare costi per servizi che non hanno, come noleggio area per fitto parcheggio, campagna di sensibilizzazione, spazzatrice, etc… Non sappiamo i costi di smaltimento che paghiamo alle discariche e se vengono applicate penali per il mancato svolgimento di alcuni servizi” così i consiglieri comunali Freddino e Prata che aggiungono “il sindaco si vanta che il Comune di Falciano è stato premiato per aver raggiunto una percentuale pari ad oltre il 70% di raccolta differenziata. Come mai allora i cittadini continuano a pagare le stesse bollette? In comuni limitrofi, con percentuali molto più basse, i cittadini hanno avuto sconti di tariffe pari a quasi il 20%”. Su tali contestazioni il sindaco e la sua maggioranza non hanno saputo rispondere, impegnandosi ad effettuare le opportune verifiche (ricordiamo che sono anni che l’opposizione ed i partiti politici con interrogazioni e pubblici manifesti hanno contestato queste anomalie con la totale indifferenza dell’amministrazione comunale). Duro è stato anche l’attacco sull’approvazione della IUC 2015, dove ancora una volta si è ribadito che questa è l’amministrazione delle tasse. Il sindaco appena insediatosi ha aumentato le tasse al massimo impegnandosi a diminuirle ma come al solito non ha mantenuto le promesse. I cittadini pagano sempre più nonostante i servizi non vengono garantiti.