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Buoni Lavoro al Comune di Carinola, le dichiarazioni dell’ex consigliere Rino Di Cresce

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20 Ottobre 2015 – Carinola. Erogazione Buoni Lavoro presso il Comune di Carinola, si alza la polemica sulla delibera, a seguito di alcune “mancanze” nel documento, messe in luce dell’ex consigliere comunale Rino Di Cresce. Le osservazioni di Di Cresce, tra l’altro esperto in materia di servizi sociali, consistono in una serie di punti interrogativi riguardanti elementi che, nel documento di delibera, non sono specificati. “Non sono ben visibili nella delibera i criteri di assegnazione degli stessi in caso di più domande pervenute”. Esordisce così, Di Cresce che poi continua: “Vi è mica menzionato, in qualche parte della delibera (magari sfuggita alla pubblicazione) un criterio di assegnazione a punti per quanto riguarda la situazione reddituale? (FASCIA UNO ISEE DA ZERO A 500 -FASCIA DUE ISEE DA 0 A 1000 O ISEE DA 1000 A 2000); si terrà conto di eventuali familiari e minorenni a carico, in che modo? Verrà richiesto successivamente ai richiedenti di comunicare se si trovano in stato di disoccupazione a.S.P.I. (VISTO CHE DA 55 ANNI SI PERCEPISCE PER 18 MESI E NEL BANDO L’ANZIANITA’ DI DISOCCUPAZIONE è FISSATA A 12 MESI)? Ma soprattutto, chi è deputato al controllo e alla valutazione della documentazione medica consegnata?(non vi è nemmeno specificato di consegnarla in busta chiusa come prevede la materia sulla Privacy – dati sensibili)”. Una serie di osservazioni che lasciano pensare all’aspetto tecnico della delibera che, a quanto pare, pecca di alcune peculiarità fondamentali. “Poi ancora – continua Di Cresce – c’è scritto 25 ore mensili massimo, per un importo di 250 euro (non specificando che nel caso di utilizzo di voucher Inps sono 10 euro lordi ad ora, che si traducono in 7.50 euro circa netti)”. L’ex consigliere, infine, chiude con un’ultima domanda: ” E’ un bando accettabile dal punto di vista formale? Ai posteri l’ardua sentenza”.