Cultura

MONDRAGONE – Giornata Internazionale contro Violenza sulle Donne: parlano il sindaco Pacifico e la Presidente Sciaudone

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MONDRAGONE. Il 25 novembre si celebra nel mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’ Assemblea generale delle nazioni Unite, che in questa data invita i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani. I dati raccontano di una situazione tragica, la piaga dei femminicidi continua a popolare la cronaca mondiale ed italiana, e lo fa ancor di più in conseguenza di questa crisi pandemica che stiamo subendo.

Occorre sempre più agire, sensibilizzare, aiutare, favorire un profondo cambiamento culturale, senza il quale non si potrà arrestare tale violenza. Anche quest’anno la Commissione Pari Opportunità di Mondragone prova a lasciar un segno nella nostra comunità. A tal riguardo, il sindaco Virgilio Pacifico ha dichiarato: “Una ricorrenza importante che ci dà il senso di quello che deve essere il nostro impegno per opporci ad ogni tipo di violenza perpetrato contro le donne. In qualità di rappresentante di questa meravigliosa comunità, mi corre l’obbligo di sottolineare che il nostro impegno non resta mai circoscritto ad una singola data, ma con costanza ci impegniamo a portarlo avanti in tutti i giorni dell’anno“.  Dopo le mascherine anticovid con il numero della rete Antiviolenza 1522 donate l’anno scorso alle varie attività commerciali, per quest’anno sono state truccate delle maschere in cartone bianco con i segni evidenti di una violenza subita, destinate a coprire i visi dei manichini dei negozi di abbigliamento femminile della nostra città, accompagnati da un frase a monito. Alle parole del sindaco si affiancano quelle della presidente della Commissione, consigliere Titti Sciaudone che ribadisce l’idea per quest’anno: “L’idea è quella di mettere in vetrina il volto della violenza, provando a scuotere e, perché no, anche a mortificare determinate coscienze. Non possiamo voltare lo sguardo… quei manichini possono essere la donna che tra silenzi e paure ci sta accanto ed ha bisogno di noi“.