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Archivio di Stato Caserta, continua la battaglia: l’intervento di Massimo Cacciari

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3 Ottobre 2015 – Caserta. Continua la battaglia del Comitato Pro Archivio di Stato Caserta. I firmatari dell’appello per lo spostamento dell’Archivio da un condominio in periferia alla Reggia di Caserta. Questa mattina, sul quotidiano “Corriere del Mezzogiorno”, è intervenuto, sulla questione, Massimo Cacciari, firmatario dell’appello insieme all’ex Ministro Massimo Bray e molti altri esponenti politici. Queste le sue parole: “Non capisco cosa si aspetti al trasferimento, considerato anche il canone di locazione, del tutto fuori norma pagato per la sede attuale che, peraltro, mi sembra anche poco funzionale alla consultazione dei documenti. La Reggia, come tutti i monumenti, non va solo contemplata. I monumenti vanno anche usati. Altrimenti decadono”. Cacciari, con le sue dichiarazioni, ha colto i problema in pieno. La sede attuale dell’Archivio di Stato, infatti, si trova in via Bersaglieri, suddiviso in due appartamenti di cui uno interrato. Un luogo umido, malandato e per nulla adatto alla conservazione dei fascicoli, con tubature dello scarico dei piani superiori che, di tanto in tanto, si rompono causando seri problemi e a volte la perdita di documenti importanti. Per questi appartamenti decrepiti si pagano circa 200 mila euro di fitto l’anno. 00029142

Il Comitato chiede il trasferimento immediato presso l’emiciclo della Reggia di Caserta. Sulla spinosa questione, nello scorso mese di marzo, intervenne deciso anche il Movimento 5 Stelle, attraverso un’interrogazione parlamentare, a seguito della quale fu redatto un comunicato stampa avente, in oggetto: “Archivio di Stato di Caserta, 12 Milioni per spostarlo, ma dal 1972 nessuno lo muove”.  Nell’interrogazione i parlamentari chiedono conto dei presunti danni erariali e manifestano le loro preoccupazioni sia per la preziosa documentazione conservata nell’archivio, che per la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini che vi accedono, la sede risulta addirittura sprovvista delle uscite di sicurezza. Dal Luglio 2014, è scaduto il contratto di locazione, ed il Ministero continua a pagare 18.000€ mensili di canone si legge nell’interrogazione  “in una condizione di extra contrattualità che danneggia lo Stato (compresi dipendenti, cittadini e documenti) e garantisce il canone mensile al locatore”.

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Giuseppe Nicodemo