Cronaca

FALCIANO – Delitto Concetta Salomone, riaperte le indagini – TUTTI I DETTAGLI

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FALCIANO. Si è svolta lo scorso 8 Marzo 2022 dinanzi al GIP Dottoressa Stadio, la prima udienza che decreta, ufficialmente, l’accoglimento della opposizione alla richiesta di archiviazione del caso Concetta Salomone, depositata in data 15 Febbraio 2021 e, dunque, la riapertura delle indagini. Un momento importante per riprendere la strada verso la giustizia, in un caso che non può e non deve rimanere irrisolto. Nel collegio difensivo delle persone offese, gli Avvocati Antonio Grimaldi ed Antimo Matano che, con meticolosità, sono riusciti a mettere in evidenza le lacune presenti nelle prime indagini, ottenendo, dunque, la riapertura del caso.

Una data emblematica, quella dell’8 Marzo, giorno in cui si onora la donna e, in tal senso, dinanzi al GIP, l’inizio dell’udienza attraverso le parole dell’Avvocato Antonio Grimaldi, sono un inno alla giustizia per Concetta e per tutte le donne che, nel mondo, sono vittime di soprusi e violenze, spesso fatali.

“Non si ha una compagine indiziaria univoca, precisa e concordante a causa di indagini lacunose, parziali e del tutto incomplete”. Queste le motivazioni principali attraverso le quali il collegio difensivo è riuscito ad ottenere la revoca dell’archiviazione del caso. In altre parole, ciò che gli Avvocati Grimaldi e Matano chiedono è un procedimento di indagini su un più ampio raggio. “L’operato degli inquirenti sembra essersi indirizzato verso una esclusiva pista, tralasciando inspiegabilmente e totalmente tutte le altre possibili opzioni investigative percorribili”. Una richiesta del tutto legittima, anche agli occhi dei cittadini che non chiedono altro che giustizia. Di fatto, alcuni elementi ritenuti fondamentali ed imprescindibili durante una prima fase di analisi e di investigazioni, hanno orientato gli investigatori stessi verso un’unica direzione, “di conseguenza tutte le altre possibili piste investigative venivano letteralmente accantonate o perseguite con mera ed incomprensibile superficialità”.

L’orientamento de collegio difensivo è quello di spingere gli investigatori, attraverso l’udienza dell’8 Marzo scorso dinanzi al GIP Dottoressa Stadio, a prendere in considerazione fatti più significativi e concreti come, ad esempio, le poche dichiarazioni o testimonianze indirette raccolte dai Carabinieri nelle prime ore successive al delitto e di non ridurre le intere indagini esclusivamente a rilievi scientifici, sebbene questi rappresentino, tuttavia, elemento altrettanto importante.

Si cerca, dunque, di creare una rete più fitta attorno al luogo del delitto, con analisi ed intrecci numerici e matematici con riferimento ad orari, dichiarazioni, distanze ed ipotetiche testimonianze rese nelle ore successive al delitto, facendo chiarezza su determinate posizioni e, per l’appunto, dichiarazioni.

Certo, un lavoro che resta nelle mani di altri esperti, oltre che nelle mani degli Avvocati Grimaldi e Matano del collegio difensivo. Di sicuro, per l’intera popolazione, è fondamentale trovare la giusta ricostruzione e, di conseguenza, l’assassino. Impossibile pensare, a distanza di oltre tre anni e mezzo, che vi sia un assassino che circola liberamente, senza essere stato punito. Allo stesso modo, l’intera popolazione falcianese, oltre ovviamente ai familiari della signora Concetta Salomone, hanno il diritto di “riscattarsi” anche da una cattiva informazione diffusa, in questi anni, in merito all’accadimento dei fatti. Con troppa facilità, nei giorni successivi al delitto ma non solo, con elementi su indagati ed indagini errati e diffusi a mezzo stampa con troppa facilità, si è gettato fango su un intero paese, su una intera popolazione e, non per ultima, su una famiglia perbene che non cerca altro che giustizia e verità.