Cronaca

AVERSA – Processo morte Nikola Duka, giudice non si pronuncia su rito abbreviato. La mamma della vittima: “Io straziata dal dolore, giustizia per mio figlio”

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AVERSA/ SPOLETO –  Si è tenuta, presso il
Tribunale di Spoleto, un’udienza per il processo per la morte di Nikola
Duka, scomparso il 14 marzo del 2019 in un incidente che ebbe luogo
all’interno della galleria Forza di Cerro e Sant’Anatolia di Narco.  Il
21enne era alla guida della sua Lancia Y quando, stando alle prime
ricostruzioni delle forze dell’ordine, la Volvo dell’imputato A.B.,
indagato a piede libero per omicidio stradale, avrebbe invaso l’altra
corsia, causando il fatale impatto frontale. Gli accertamenti
prontamente effettuati dopo l’accaduto, attestarono la presenza di un
tasso alcolemico superiore al consentito nel sangue dell’imputato.
A spiegare quanto avvenuto in aula, è il legale rappresentante
dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV,
l’avvocato Walter Rapattoni: “A difendere l’imputato è rimasto un solo
avvocato, dato che il secondo avvocato ha rimesso il mandato avuto in
precedenza come difensore dell’imputato, costituendosi come legale
dell’assicurazione citata come responsabile civile. Cominciata
l’udienza, è stata avanzata la richiesta di incidente probatorio ai fini
di definire la velocità del mezzo condotto da Nikola (per la consulenza
della Procura risultava, al momento dell’impatto, a 19 km/h mentre la
difesa dell’imputato ritiene fosse a 60kh/h) e l’entità del danno
biologico, così da definire l’esatto ammontare delle somme spettanti
alle parti civili costituite come risarcimento, procedere alla
liquidazione delle stesse ed alienare l’assicurazione dal processo. Le
parti civili si sono opposte ed il giudice ha emesso un’ordinanza di
respingimento, per poi chiedere alla difesa se volesse procedere ai riti
alternativi.  A questo punto, è stato richiesto il rito abbreviato
condizionato all’incidente probatorio. Il giudice si è riservato,
rinviando il tutto a giugno”.
La mamma “coraggio” di Nikola Duka, Rezana Rrapaj, che dal giorno della
tragedia del figlio si impegna sul suo territorio per contrastare chi
guida ubriaco, ha espresso la sua grande tristezza in un messaggio
pubblicato sul suo profilo di Facebook: “Noi mamme vorremmo vivere le
cose belle della vita dei nostri figli, ma io sono costretta ad
affrontare il dolore più grande che ci possa essere, a ritrovarmi di
fronte chi mi ha tolto la gioia. E’ straziante il solo ascoltare
l’assassino di mio figlio che rivendica diritti. Mio figlio non può
chiedere più niente, ma quello che chiedo io per lui è giustizia.
Vogliamo pene severe per chi guida ubriaco, chi sbaglia deve pagare.
Vogliamo che nessun altro perda la propria vita per incoscienza altrui.
Vogliamo che più nessuna madre soffra in questo modo, che il mondo sia
un posto migliore dove vivere, che i nostri figli possano godersi le
giornate con gli amici o le serate insieme senza rischiare di finire in
una tomba. Mai più sangue sull’asfalto. Colgo l’occasione per
ringraziare i miei avvocati e l’associazione AIFVS ODV, con il legale
Walter Rapattoni, per essere sempre al mio fianco in questa battaglia
per mio figlio. Grazie di cuore”.
“Siamo qui per sostenere la famiglia della vittima, come facciamo nei
numerosi processi in cui figuriamo come parte civile in tutta Italia –
afferma il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime
della Strada ODV, Alberto Pallotti -. Vogliamo venga resa giustizia a
Nikola ed ai suoi familiari in tempi celeri perché le colpe sono
evidenti e sotto gli occhi di tutti. La nostra speranza è che non si
allunghino, anche in questo caso, i tempi, estenuando senza limite chi
soffre. Non ci fermeremo dinanzi a nessuna ricostruzione che possa
diminuire la colpa dell’imputato. Non accetteremo nessuna contraddizione
in tal senso. Il mio pensiero è rivolto a Rezana Rrapaj, costretta a
subire gli affronti dell’assicurazione, dei difensori e dell’imputato.
Le insinuazioni fanno male, noi comprendiamo il suo stato d’animo.
Insieme vinceremo questa battaglia”.

LA nota ci è stata inviata da Biagio Ciaramella

Con Delega responsabile alla stampa e Vice Presidente e responsabile di
sede di Aversa e dell’agro aversano.