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Immortale Falernum, un evento lungimirante: una promessa per il futuro

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(Intervento dei protagonisti dell’Immortale Falernum)

CULTURA. La XIII Edizione Immortale Falernum si è conclusa lasciando dietro di se una scia di giudizi positiva. Molti gli esponenti illustri che hanno preso la parola durante il convegno ma non è stato solo questo a dare alla manifestazione uno smalto differente. Anche i Laboratori del gusto, curati da Slow Food hanno avuto la loro importanza offrendo un percorso di degustazione professionale: olio extravergine, miele, confetture ma anche il Conciato Romano del maestro Manuel Lombardi. Le cantine del luogo (Papa, Regina Viarum, Santoro e Zannini) unite alle tipicità gastronomiche di questo territorio, con le “Guantare” ed i caseifici, hanno invaso di gusto e sapori una piazza gremita, che ha dato la chiara impressione di essere profondamente interessata e legata alla storia del  vino Falerno. Un territorio che può offrire ancora molto e deve, seguendo linee guida che risiedono nella costruzione di un reticolato fatto di territorio, turismo, vino, gastronomia e storia. Durante il convegno è stata questa l’dea comune dei presenti: il Presidente Acli Terra Michele Zannini, il Presidente Slow Food Giuseppe Orefice, il Presidente Acsta Tommaso Fava, il sindaco Giosuè Santoro, l’Assessore Pasquale Macaro, il fondatore della Confraternita del Falerno Antonio Papa, il Presidente Rotaract di Sessa Aurunca, l’esperto di Marketing enogastronomico Pietro Alfieri e la Wine blogger Karen Philips hanno espresso la volontà e la potenziale capacità di questo territorio di creare un fitta rete continuativa e attrattiva. Lo stesso Presidente Acsta annuncia che già tra qualche mese riprenderanno i corsi da sommelier, cercando di unificare i vari eventi dell’anno sotto il nome Immortale Falernum.

Giuseppe Nicodemo

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