Mondragone

MONDRAGONE – Rifiuti e roghi tossici, Schiappa torna sul problema: Che fine ha fatto quel nostro progetto?

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MONDRAGONE. “Che fine ha fatto a Mondragone l’ulteriore videosorveglianza, la riqualificazione dei siti e la vigilanza volontaria? Attenzione all’ambiente, senza voler affatto “soffiare sul fuoco”. Queste le parole dell’ex sindaco Giovanni Schiappa che, attraverso uno scritto, chiede lumi in merito alla vicenda.

In realtà, è da tempo che l’ex sindaco sta monitorando l’evolversi della situazione, soprattutto perchè, il progetto in questione, è partito proprio dall’amministrazione cui lui faceva capo. Già tre anni fa, infatti, nel mese di agosto del 2017, Giovanni Schiappa aveva detto: “Per tutelare l’ambiente sono in arrivo nuove telecamere per la Città di Mondragone che si aggiungono a quelle già esistenti. Il progetto frutto dell’impegno della precedente Amministrazione comunale guidata dall’ex Sindaco Giovanni Schiappa, in collaborazione appunto con CastelVolturno, Comune capofila dell’iniziativa, e’ stato messo a gara soltanto nei giorni scorsi dalla Stazione Unica Appaltante di Caserta – Provveditorato alle Opere Pubbliche.

I nuovi occhi elettronici, che «spieranno» le azioni e gli autori di episodi irrispettosi del territorio, implementeranno il sistema di videosorveglianza cittadina già esistente, realizzato proprio nei primi anni dello scorso mandato amministrativo del Sindaco Schiappa. Previsti interventi per l’acquisizione, l’implementazione ed il potenziamento di dispositivi per la videosorveglianza in ben sei siti in località Agnena/Mazzafarro, ex cava Cantarella, Ficocelle, Fiumarella, Incaldana e Triglione.

Il sito in località Ficocelle e l’ex cava Cantarella, poi, saranno interessati da interventi di riqualificazione mediante sistemi di recinzione, piantumazioni autoctone e sistemazione a verde. Al fine di dare continuità alle attività di monitoraggio straordinario svolto dai Comandi di Polizia Locale, finalizzate ad evitare episodi di abbandono di rifiuti e appiccamento roghi, il progetto prevede un’attività di vigilanza sussidiaria nell’ambito dei siti interessati dal progetto, svolta per il tramite di associazioni di volontariato legalmente riconosciute e operanti sul territorio Comunale di Mondragone”.