Cultura

FALCIANO – Carlo, Maria e Paola al Cammino Materano: foto ed impressioni di un’esperienza incredibile

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CULTURA. Chi ci segue e ci legge, sa che siamo sempre stati molto legati a notizie che riguardano iniziative lodevoli intraprese da amici insieme ai quali, di volta in volta, abbiamo avuto il piacere di raccontarvi. E, ancor di più, siamo grati nel farlo quando, queste iniziative, ci parlano di luoghi lontani, di viaggi profondi e di lunghi cammini. In molti ricorderanno il piccolo “reportage”, un vero e proprio diario di viaggio, che vi abbiamo proposto con l’amico Francesco Torrico (LEGGI QUI). Adesso, invece, siamo qui con un altro amico, Carlo Amendola, di Falciano del Massico, di professione guida AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Sei giorni fa, insieme a Maria e Paola, è partito alla volta del Cammino Materano. Abbiamo deciso di sentirlo, per farci raccontare le impressioni di quella che è un’esperienza davvero profonda, fuori dagli schemi, come lui stesso ci spiegherà. Prima, però, vi spieghiamo brevemente cos’è il Cammino Materano e, nello specifico, la Via Peuceta. Un cammino dalla Basilica di San Nicola di Bari, luogo simbolo del pellegrinaggio in Puglia, attraverso l’antico territorio della Peucezia: dalla lussureggiante foresta di ulivi che caratterizza la piana costiera, alle distese steppiche dell’altopiano murgiano, ai boschi di conifere e querceti, fino alle incisioni carsiche (lame e gravine) che costituiscono l’incantevole scenario rupestre in cui sorgono Gravina in Puglia e Matera. 170 km lungo i quali si scopre il ricchissimo patrimonio culturale apulo e lucano costituito non solo da cattedrali, borghi medievali, chiese rupestri, vestigia greche e romane, ma anche da masserie, trulli, muretti a secco, e da una straordinaria gastronomia fatta di sapori genuini che rimandano all’autentica tradizione contadina. Cosa che, anche Carlo ci ha confermato: “La Via Peuceta, nome preso dalla popolazione italica dei Peuceti, che vivevano in queste zone della Murgia prima dell’arrivo dei Romani, è lunga 170 km. Parte dalla piazza antistante la Basilica di San Nicola di Bari e arriva, dopo 7 giorni di cammino e una media di 25 km al giorno, a Matera, la Città dei Sassi. Con me ci sono Maria e Paola, e davvero abbiamo i motivi più disparati per essere qui. Sicuramente, quelli in comune, sono l’amore per il viaggio lento, responsabile, non mordi e fuggi, e naturalmente l’amore per il Sud“. Queste le prime parole di Carlo che poi continua: “Che dire, la stanchezza del corpo non mi ha privato della meraviglia che si prova, camminando su antichi sentieri e mulattiere. Ad esempio, abbiamo beccato un giorno intero di pioggia e nonostante il freddo, quando il vento ha spazzato le nuvole, aprendo il cielo, l’azzurro ci ha quasi investito con la sua bellezza e anche nelle pozzanghere ho visto un quadro meraviglioso. Oppure, stanchi morti, arrancando nel centro cittadino, non abbiamo trattenuto lo stupore davanti alla maestà delle Cattedrali o di un antico palazzo nobiliare“. Parole che lasciano intendere la totale immersione per chi decide di intraprendere questo percorso, con la natura e l’ambiente circostante. Un viaggio diverso, “lento” per molti versi, incisivo e decisamente profondo per altri . “Abbiamo anche incontrato tante persone gentili, come un signore che, passando con la macchina, si è sporto urlando “Buon Cammino”, oppure la bellissima accoglienza del signor Pino, nella sua masseria Casalia, che tra una chiacchiera e una parola gentile, ci ha offerto biscotti fatti in casa, fichi tardivi e tanta serenità“. Il Cammino Materano, oltre alla Via Peuceta, comprende anche altri percorsi, come: La Via Ellenica; La Via Jonica; La Via Sveva; La Via Dauna e La Via Lucana, di questi, al momento, La via Ellenica insieme a La Via Peuceta sono segnalati e percorribili. Chiunque decida di intraprendere uno di questi cammini, di certo, non ne resterà deluso, quanto meno per quello che una esperienza del genere riesce ad infondere. Resteremo in contatto con Carlo, ci sentiremo con lui all’arrivo a Matera. Cercheremo di raccogliere altre testimonianze e profonde impressioni di questa meravigliosa esperienza. Di seguito alcuni scatti da lui fatti.