Cronaca

Follia assassina, aggredisce col coltello la figlia della convivente. Il Viminale rassicura: “In Italia meno reati”

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La polizia scientifica effettua i rilievi sull'auto dove e' stato trovato il cadavere insanguinato di un uomo, senza documenti e dall'apparente età di circa cinquant' anni, in via Casasco a Milano, 13 febbraio 2012. Il cadavere è stato trovato dalla polizia ferroviaria, su segnalazione di un cittadino, adagiato sul sedile posteriore di una Ford Fusion e potrebbe essere stato legato o imbavagliato. Da un primo esame del medico legale, l'uomo avrebbe due ferite da arma da taglio all'altezza della giugulare. ANSA/DANIELE MASCOLO

16 Agosto 2015 – Napoli. Alfonso Petrone, un 57enne di Napoli, è stato arrestato dagli agenti di una volante della Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio. Ieri pomeriggio, infatti, al termine di una lite in famiglia scoppiata per futili motivi nella sua abitazione di Corso Ponticelli, ha colpito con un coltello da cucina la figlia della convivente, una ragazza di 28 anni polacca, ferendola gravemente. La donna è stata condotta alla clinica ‘Villa Betania’ con ferite all’addome. Ricoverata in prognosi riservata, non è in pericolo di vita. Per l’uomo sono scattate le manette.

– I DATI-

Nonostante notizie di cronaca di questa natura ci sembra leggerle quasi ogni giorno, un dato fondamentale, diffuso ieri dal Viminale, parla di un forte calo di reati in tutta Italia. Nell’ultimo anno si è registrato un calo complessivo dei reati del 9,3%. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presentando i dati dell’ultimo anno di attività delle forze dell’ordine nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto al Viminale. “L’Italia è un posto sicuro nel quale vivere”, è il messaggio lanciato da Alfano. Tra i reati in calo anche le rapine (-12%) ed i furti (-5,6%). Alfano ha definito “una scelta giusta” l’aumento delle pene per i furti. “Bisogna accrescere – ha aggiunto – il timore di ladri e rapinatori nei confronti dello Stato e ci vuole la certezza della pena”. Parola del Ministro.