Politica

FRANCOLISE – Cinque i contagiati, Lanna: “No ad isteria, non puntiamo il dito. Solo così ce la faremo”

Scritto da  | 

 

FRANCOLISE. Sale a 5 il numero di contagi nel comune di Francolise, frazioni comprese. Una situazione difficile che, questo comune, sta affrontando ormai da giorni. Grande diligenza messa in campo dall’amministrazione comunale che, attraverso il vice sindaco Emilio Corrente e all’Assessore alle Politiche Sociali, Rosaria Lanna, sta avvisando la cittadinanza intera su tutti gli aggiornamenti.

In particolare, noi, stiamo trattando i messaggi che l’Assessora Lanna pubblica sulla sua pagina Facebook ufficiale., Messaggi che, a nostro avviso, oltre a contenere importanti aggiornamenti, trasmettono alla popolazione la forza di continuare, di rispettare le disposizioni e di non perdere la speranza seguendo una linea di civiltà.

Qui di seguito il messaggio pubblicato proprio dall’Assessore Rosaria Lanna nel pomeriggio di ieri: “Buon pomeriggio a tutti. Riflettevo che sarebbe bello avere il tempo e la serenità per arrabbiarsi o sorridere delle sciocchezze che alcuni, in cerca di visibilità, mettono in giro per non sparire dalla scena. Peccato che non si voglia capire che qui, oggi, sul palcoscenico del mondo, e non solo di Francolise, è in scena una tragedia in cui c’è un solo protagonista, il Covid-19, che si diverte a farci credere di avere un ruolo, una piccola parte, quando invece siamo tutti, solo, possibili candidati al contagio o suoi inconsapevoli trasmettitori.
Stamattina un’altra bella doccia fredda. Uno dei negativi di ieri, in realtà, è risultato poi un positivo. Quindi 5 positivi al momento. Per tutti gli altri, abbiamo conferma della negatività. Quando ho chiesto perché, come si possa cadere nell’errore, illudere, far sperare tutti, trapelavano solo sofferenza, voci basse, sguardi velate di lacrime, perché non c’è dolo o inganno, non ci sono piani macchinosi o verità nascoste, ma solo dolore, perché ogni positività porta via con sé un po’ di noi. E non importa tanto il nome, o non dovrebbe, visto che si tratta di persone già attenzionate e sottoposte a quarantena da almeno una settimana. Non importa che al momento non ci siano altri casi accertati e che tutto sembri ancora circoscritto, in modo ancor più limitato, a ciò che già tutti sapevamo. Ciò che conta è che, semplicemente, fa male, perché l’inferno in cui sono catapultati questi nostri amici, deve rendere ancora più stringenti le responsabili di tutti. A lui, e a tutta la sua famiglia, va la nostra vicinanza morale ed ogni supporto materiale ed organizzativo di cui necessitino, perché nessuno di questa comunità sarà lasciato solo a vivere e ad affrontare questo dramma.
Dopo aver riflettuto ed esserci confrontati, stamattina, il vice sindaco Corrente, ha disposto la chiusura dei cimiteri e una regolamentazione degli orari di apertura dei negozi, disponendone la chiusura la domenica e nei giorni festivi.
Perché? Semplice, cari amici, dobbiamo stare a casa. Bisogna imparare ad organizzarsi, non è possibile pensare di andare a “prendere aria” con la scusa della spesa, del medico, della farmacia e dell’ufficio postale. Per tutto questo è in atto un sistema di semplificazione e riduzione all’osso. Se non agiremo in questa direzione, non riusciremo in nessun modo a contenere il contagio e tutti, sottolineo TUTTI, ne pagheremo il prezzo.
Domani sera ci sarà, alle 21.00, una nuova disinfezione delle strade del nostro Comune. Altre ne abbiamo programmato x la prossima settimana. Stiamo facendo l’impossibile per rispondere alle molteplici esigenze che ci vengono da tutti voi. Certo l’infallibilità non ci appartiene né per natura né per possibilità, ma vi assicuro che ce la stiamo mettendo tutta per risolvere, arginare, contenere e anche anticipare le mosse di questo terribile nemico che vuole ridurci allo scacco. Solo se siamo uniti, se non ci facciamo prendere dall’isteria, se riusciamo ad essere razionali, se impariamo che accusare o puntare il dito non serve, solo allora riusciremo a farcela.
E stare a casa è il modo migliore per poterci tutelare”.