Caserta

CULTURA – “Libero come un uccello nel cielo”, oggi la presentazione in Piazza Vanvitelli

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CASERTA. (Raffaele Raimondo) Nell’ambito di “Campania in Tour” che parte dal nostro capoluogo di provincia. Sabato 18 dicembre si presenta il volume “Libero come un uccello del cielo”. In piazza Vanvitelli la poetessa e traduttrice italo-rumena Elena Nemes Ciornei. Densa e attraente per grandi e piccini la prima tappa casertana di “Campania in Tour”, un progetto cofinanziato da UE, Regione Campania, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Ministero dell’Interno. Gli appuntamenti avranno inizio alle ore 9 di sabato 18 dicembre, snodandosi per l’intera giornata, per concludersi alle ore 13 di domenica 19: tutti concentrati in varie locations della nostra città capoluogo di provincia. Si tratta di “due giornate di informazione, divertimento e cultura aperte a tutti”. Oltretutto sono previste visite ad un “Punto informativo” per saperne di più “sui temi della, dell’accoglienza in famiglia e dell’associazionismo migrante”; ad una “Biblioteca vivente meticcia” in cui operatori dell’accoglienza, giovani di seconda generazione e ragazzi arrivati in Italia da soli diventano libri da leggere e da ascoltare”; nonché a “Mostre fotografiche e proiezioni itineranti”.

Fra i variegati eventi in programma assume una peculiare rilevanza quello che gli organizzatori hanno siglato come “Letteratura italiana della migrazione al femminile”. E’ lo scenario culturale in cui è inquadrata la presentazione del volumeLibero come un uccello nel cielo” che avrà inizio alle ore 17 di sabato 18 in piazza Vanvitelli. L’autore, Alexandru Toma (1948-2020), è stato un sindacalista, giornalista e poeta rumeno. Ad illustrare i motivi ispiratori, il filo conduttore ed i messaggi più significativi del libro interverrà, fra gli altri, la poetessa Elena Nemes Ciornei che ne ha curato, con competenza ed amore, la traduzione in italiano.

Libero come un uccello nel cielo” si apre con una pagina introduttiva firmata da Michele Selvaggio. Ecco uno stralcio che ci pare particolarmente esplicativo: “Una scrittura severa, senza orpelli, cruda e diretta: questi sono i versi che vi apprestate a leggere. Una traccia continua tra passato e futuro, senza interposti, in una parresia continua tesa a sfoltire l’inconsistenza e la volatilità del Tempo attuale. Una lezione affinché la nostra vita riprenda consistenza, una guida in versi per iniziare a sfrondare la superfluità dell’apparenza e ci si possa nuovamente incontrare tra anime ed affinità”.