
A Castel Volturno, mentre qualcuno continua a parlare di “città normale”, la realtà racconta tutt’altro.
In pochi giorni due settori essenziali – igiene urbana e servizio idrico – hanno aperto lo stato di agitazione. Non per capriccio, ma perché da mesi vivono sulla propria pelle ritardi, incertezze, mancate risposte.
Gli operatori ecologici della WM Magenta non ricevono lo stipendio nei tempi previsti dal contratto nazionale.
I lavoratori della Volturno Multiutility, che garantiscono l’acqua nelle case dei cittadini, non hanno ancora garanzie sul proprio futuro occupazionale, mentre l’azienda è in liquidazione e il Comune continua a non presentarsi ai tavoli istituzionali.
Due vertenze diverse, un unico filo conduttore: assenza di programmazione, assenza di responsabilità, assenza di rispetto.
Quando chi lavora non riceve lo stipendio, quando un servizio pubblico essenziale rischia l’interruzione, quando le organizzazioni sindacali sono costrette a rivolgersi alla Prefettura perché il Comune non si presenta ai tavoli, non siamo davanti a una “città normale”.
Siamo davanti a una città lasciata sola.
Il Partito Democratico di Castel Volturno sta dalla parte dei lavoratori, senza ambiguità.
Perché senza diritti non c’è dignità, e senza dignità non c’è comunità.
Chiediamo che il Comune:
– garantisca immediatamente il pagamento puntuale degli stipendi agli operatori ecologici
– partecipi ai tavoli istituzionali sulla Volturno Multiutility, assumendosi le proprie responsabilità
– metta in campo una programmazione seria per tutelare servizi essenziali e posti di lavoro
Non è più tempo di racconti rassicuranti: è tempo di assumersi responsabilità.
I lavoratori non possono essere lasciati soli, e i cittadini non possono pagare il prezzo dell’inerzia amministrativa.
Il Partito Democratico continuerà a vigilare e a pretendere che il Comune faccia la sua parte, senza alibi.
Alessandro Buffardi
Segretario del Partito Democratico – Castel Volturno


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