

Campoli riconosce l’azione del Sindaco: «Questa volta merita un plauso»
Dopo mesi di duro confronto politico, arriva il riconoscimento per la battaglia sul rispetto delle spiagge e del territorio: «Le mie critiche restano, ma prima della politica viene Mondragone»
«Quando c’è da criticare, critico. Quando c’è da riconoscere, riconosco». È con queste parole che Alfredo Campoli interviene nel dibattito sulla tutela del litorale e sul rispetto delle regole sulle spiagge di Mondragone, scegliendo questa volta di mettere da parte lo scontro politico e riconoscere pubblicamente l’azione del sindaco Francesco Lavanga.
Una presa di posizione che assume particolare rilievo alla luce dei rapporti politici ormai fortemente deteriorati tra Campoli e il primo cittadino. Negli ultimi mesi, infatti, non sono mancate critiche molto dure nei confronti dell’Amministrazione comunale, accusata da Campoli di aver collezionato ritardi ed errori su diverse questioni cittadine.
Proprio per questo, il riconoscimento di oggi assume un significato ancora più netto.
«Con forse dieci anni di ritardo – sottolinea Campoli – va dato merito al Sindaco per essersi messo in prima persona alla guida di una battaglia di legalità, rispetto e tutela del nostro territorio».
Il riferimento è alla necessità di riportare ordine e rispetto delle regole lungo il litorale mondragonese, contrastando comportamenti e situazioni che negli anni avrebbero alimentato l’idea di spiagge considerate quasi come una “terra di nessuno”.
«Per troppo tempo qualcuno, turista o cittadino che sia, ha pensato che la nostra terra e le nostre spiagge fossero luoghi dove tutto fosse consentito e dove le regole potessero essere ignorate. Mondragone appartiene a tutti, ma proprio per questo deve essere rispettata da tutti».
Campoli, tuttavia, non rinuncia alla propria visione sulla gestione del litorale. Secondo l’imprenditore e presidente del Mondragone City, una parte delle criticità potrebbe essere affrontata attraverso una programmazione più strutturata e l’affidamento in gestione di alcune aree balneari.
«Il privato, nel pieno rispetto delle regole e sottoposto ai necessari controlli, potrebbe rappresentare una risorsa: creare occupazione, garantire servizi, assicurare un presidio costante del territorio e contribuire alla pulizia e alla tutela delle nostre spiagge».
Una posizione che non cancella le divergenze politiche. Campoli ribadisce infatti che il giudizio complessivo sull’Amministrazione resta invariato e che continuerà a criticare quelle scelte che riterrà sbagliate.
Ma, questa volta, sceglie di riconoscere pubblicamente ciò che considera un segnale positivo.
«Avere idee diverse e fare opposizione non significa essere prevenuti. Quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di dirlo, ma quando si fa qualcosa di giusto bisogna avere la stessa onestà intellettuale di riconoscerlo».
Da qui una conclusione destinata inevitabilmente a far discutere nel panorama politico cittadino:
«Questa volta, lode al Sindaco. Perché prima della politica viene Mondragone. E quando si difende la nostra città, bisogna saper stare dalla parte giusta».






