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Il Pubblico Ministero Gionata Fiore, questa mattina, ha disposto una seconda analisi autoptica sul cadavere di Vincenzo Iannitti. Lo ricordiamo, la vittima è stata rinvenuta in un profondo anfratto, nel cuore di San Castrese, il 20 aprile scorso. Successiva alla data del ritrovamento, la nomina dei due medici legali, e l’avvio dell’esame autoptico presso la sede di Medicina Legale di Caserta. Non è bastata una sola autopsia, di cui si attendeva il nulla osta per la celebrazione delle esequie: il 24 giugno alle ore 15.30, i medici legali si ritroveranno ad ispezionare il cadavere di Vincenzo per una seconda volta.
La scelta del Pm della seconda e ventura indagine rappresenta una scrupolosa attenzione che questo caso richiede. L’Avv. Alberto Verrengia sostiene la decisione del Giudice: “Indagini svolte con cura e dovizia“. Da più di quaranta giorni, la Scientifica, i tecnici, le parti processuali, non hanno preso alcuna pausa dall’analisi del delitto. Ci si è immersi nel cuore di San Castrese, analizzando ogni minimo dettaglio che potesse chiarire cause, dinamiche e profili dell’omicidio di Vincenzo Iannitti da parte di Victor Uratoriu. La seconda autopsia sul corpo di Vincenzo, servirà a definire e naturalmente confermare con estrema precauzione, la dinamica dell’uccisione. Potrebbero esserci stati per il Pm, alcuni dubbi sulla mortis causa, a cui potrebbero aggiungersi altri elementi investigativi.
I campioni biologici e tissutali prelevati dal corpo di Vincenzo Iannitti, risponderanno anche all’incognita sul possibile coinvolgimento di terze persone nella dinamica del delitto. L’interrogativo che implica un aiutante di Victor nell’efferato delitto o nella fase di occultamento successiva, si snoderà con la seconda fase autoptica. Il corpo di Vincenzo è la traccia di verità, l’unica al momento, sulla quale potrebbe esserci una svolta delle indagini. 



