Sono passati 9 giorni dal ritrovamento del corpo di Vincenzo Iannitti, in un’ intercapedine tra due edifici. Il suo assassino, Victor Uratoriu. Nove lunghi giorni, i primi passi delle indagini, non pochi i silenzi; la giustizia intanto, pone i suoi fondamentali interrogativi.
Li abbiamo ascoltati, questa sera, dalla voce dell’ Avvocato Giuseppe Stellato, legale della famiglia della vittima, in particolar modo di Rosa Ozzola, madre di Vincenzo. Con il Suo collega di parte, Luigi Verrengia, Giuseppe Stellato, lavorerà al delitto di San Castrese.
L’ incontro con l’ avvocato Stellato ha rafforzato alcuni interrogativi che ancora riecheggiano nelle strade di San Castrese, a più di un mese dal brutale omicidio di Vincenzo. Giuseppe Stellato, ripercorre dapprima la giornata odierna. Ci dice che oggi 28 aprile, é avvenuto l’ affidamento dell’ incarico al medico legale.
L’ avvocato ci parla anche della nomina di un anatomopatologo, figura tecnica molto importante in sede autoptica. Da piccole lesioni ed emorragie, si potrà capire molto di più di quanto si sappia ora, sul corpo di Vincenzo. Saranno effettuate minuziose analisi della salma, non più riconoscibile nei suoi tratti, essendo in avanzato stato di decomposizione. Il riconoscimento dei familiari con la vittima avverrà solo tramite comparazione del Dna.
L’ avvocato si mantiene molto cauto, in attesa dell’ esito medico dell’ esame autoptico e dei riferimenti da esso discendenti. Tuttavia, ci aiuta a riflettere su quanto accaduto con poche, secche ma cruciali domande. Un dettaglio su cui si pone l’ attenzione di Giuseppe Stellato é quello degli attimi immediatamente successivi all’ accaduto. “La morte é stata immediata? O Vincenzo é stato in stato agonico?”.
Gli infiltrati emorragici sulla salma aiuteranno a chiarire questo, fondamentale, aspetto. Inoltre l’ avvocato ci rivela un dettaglio importante: le telecamere di San Castrese,la mattina dell’ omicidio ritraggono Victor Uratoriu con un determinato abbigliamento; dalla ricostruzione, Victor é andato poi in ospedale per delle ferite al braccio. I panni che Victor indossa al momento in cui entra al Pronto Soccorso sono diversi da quelli di qualche ora prima, quando era con Vincenzo. Dove sono quegli indumenti? Che fine hanno fatto?
L’ avvocato apre poi ad una multipla possibilità del movente, non ponendo ancora la vicenda su un unico fronte investigativo. Dalla droga, alla gelosia, ad un collegamento dei due a qualcosa di più grosso. Nei prossimi giorni avverrà, sul luogo del delitto, l’ accertamento con il luminol, composto chimico usato dalla Scientifica per rilevare il sangue.
L’ avvocato Stellato ci ha anticipato che ci sarà la ricerca di qualsiasi indizio chimico ed ematico anche nelle auto di casa Uratoriu. Il punto che rende spinosa l’ indagine, e renderebbe ancor più tragica la morte di Vincenzo, sarebbe il coinvolgimento di terzi.
La mattina dell’ omicidio Victor era da solo in casa? Dal balcone, presunto punto di lancio di Vincenzo da parte del Killer, c’ era qualcun’ altro che ha aiutato a depositare la vittima nella posizione in cui é stata trovata 32 giorni dopo?
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