
Il consiglio Pastorale in seduta straordinaria in data 28 04 2026 a seguito di quanto affermato con lettera aperta don Valentino Simoniello si è riunita e ha prodotto all’unanimità la seguente replica.
“rev. don Valentino,
ci sembra del tutto irriverente ed ingrato verso la memoria del ragazzo assassinato addurre argomentazioni personali di basso profilo, come hai avuto l’ardire e la freddezza di fare e pertanto vogliamo restituire puntualmente la sedicente lettera aperta, al suo tracotante mittente, perché veramente non sappiamo cosa farci.
Non sappiamo se questa lettera gioverà alla comunità di Lauro, parimenti destinataria dello scritto in questione, ma a questo eventualmente risponderà il suo parroco. Certamente essa non ha alcun significato per la comunità di S. Castrese che ti ignora, non ha mai ascoltato una tua predica. L’attacco a dir poco vergognoso, destabilizzante e carico di perfido livore, potevi indirizzarlo chiaramente al nostro parroco, a cui riservi probabilmente sentimenti di gelosia, risentimento, rancore e odio: questo abbiamo amaramente recepito. Ma noi, come comunità, un intervento simile e fatto da te, non trova alcuna umana e tantomeno cristiana spiegazione perché in tutti questi giorni di attesa infernale:
-non ti abbiamo mai visto per rasserenare gli animi della nostra comunità tanto provata;
-non ci risulta che hai bussato a casa della mamma di Vincenzo; insomma non hai fatto nulla che mostrasse un pizzico di attenzione per la nostra comunità tanto afflitta. Non entriamo nel merito di tante infami espressioni che hai usato nel tuo scritto, perché probabilmente sono il riflesso della tua coscienza, ma sappi che il nostro parroco:
-Si è adoperato con la famiglia del ragazzo per contribuire alle indagini di ricerca;
-è stato ogni giorno a contatto ed ha supportato costantemente la famiglia di Vincenzo, come ha riferito in qualche occasione anche la madre;
-è stato un riferimento essenziale per tutti noi, mantenendo un esemplare equilibrio in una situazione che non ha precedenti con la nostra storia, rivelandosi ancora una volta all’altezza del suo ruolo;
-ha avvicinato ragazzi e famiglie non rimanendo a piangere sull’accaduto, ma a delineare un percorso per il futuro volto a dare risposte al disagio giovanile;
-ha risposto con lucidità e coraggio a quanti sono venuti a S. Castrese per chiedere notizie, ecc.
Questa è storia, che noi possiamo confermare, ma le tue sono mere illazioni ed indebite sentenze.
Ma qual è il tuo problema allora, forse che don Carlo si sia occupato di accertarsi degli effetti del disagio giovanile, incontrando giovani di Lauro e S. Castrese per farsene carico ed organizzare qualcosa per evitare in futuro casi simili?
Forse è qui la genesi del problema: il nostro parroco ha promosso evidenti strutture e percorsi di socializzazione e tu dovresti imitarlo non combatterlo come un nemico.
Allora ti consigliamo un cammino di conversione per smaltire tanto veleno e rabbia che ti turbano, dopodiché vieni tra noi e condividiamo fraternità ed amore”. Il consiglio Pastorale.





