
Il delitto di San Castrese é tutt’altro che pronto a diventare una passata vicenda sullo sfondo della cronaca. Due giorni fa l’evento più traumatico nella cronostoria dell’accaduto: la scoperta del corpo di Vincenzo Iannitti. L’omicida, il diciannovenne Victor, il cui ruolo di “amico” della vittima é stato stroncato dalla brutalità dell’atto commesso. Ma casi del genere, nei loro fondali, hanno delle zolle che si muovono di continuo, di cui l’informazione deve farsi portavoce in superficie.
Dopo l’arresto di Victor da parte del nucleo operativo di Carabinieri a capo dell’ indagine, e dopo la confessione dello stesso nella nottata seguente all’ arresto, il profilo facebook dell’omicida continua stranamente a funzionare. Analizzando il lato “social” dell’ omicida, abbiamo notato alcuni lati che traccerebbero il perimetro della personalità di Victor. É stato strano vedere che, dopo 3 giorni di inattività (in linea con la data del suo arresto), la bacheca social dell’ account é stata aggiornata intorno alle 18.00 di oggi.
Una nuova immagine di copertina: la raffigurazione di un giacinto. Sembrerebbe un’innocua immagine in aggiornamento, se solo l’autore del post non fosse un giovane in stato di fermo, di cui la sorte si conoscerà solo domani in mattinata. Se Victor Uratoriu non puo’ utilizzare il suo cellulare, chi sta modificando il suo profilo?
Un altro interrogativo che potremmo porre, seppur filosofico, é quello della simbologia di tale immagine. Il Giacinto, nella tradizione floreale, raffigura morte e lutto; in altri casi rinascita e purificazione. Non siamo molto lontani dal “genere” tematico del profilo di Uratoriu.
Prima del suo arresto, Victor era molto attivo su Facebook, condividendo contenuti quasi tutti i giorni. Non é difficile capire la sua devozione alla fede : da qui la massiccia condivisione dei post della Parrocchia di San Castrese, in cui vi sono eventi ecclesiastici e riflessioni spirituali.
Lo spiritualismo sembra mostrare il lato più intimo di Victor che non privava al mondo di conoscere la sua visione della vita. Oltre alle foto con sua madre e suo padre, che sembrano essere il perno centrale della sua vita, Victor condivide post in riferimento al lutto, tra cui un fiocco nero su sfondo dark. Un profilo poco colorato, tendente al nero, stroncato nella giornata di oggi da un nuovo post: la fioritura di un Giacinto.
Qualcosa non torna ed il parere di esperti ce lo confermano. Una persona in stato di fermo, nelle condizioni di giustizia in cui versa Victor Uratorio omicida di Vincenzo Iannitti, non potrebbe usare i social. Ora bisogna capire chi altro, oltre il proprietario, ha le sue credenziali facebook.
Inoltre, tramite la bacheca, ci siamo spinti al giorno della scomparsa e morte di Vincenzo Iannitti. Quel giorno Victor era tutt’altro che inattivo: pubblica due importanti post, che non sono passati inosservati al nostro sguardo cronistico e critico.
Un primo post riguarda una Messa particolare svolta ad Orsova, in Romania, posto vicino alla famiglia e alle origini di Victor. Una funzione religiosa che tramite l’unzione con l’olio, prevede la purificazione e il perdono dei peccati. Centrale é il presunto sollevamento spirituale dalla sofferenza. L’altro post riguarda una donna, probabilmente sua madre, figura affettiva centrale; molti dei suoi post rimandano a lei.
Altri post sono quelli legati al lutto, alla perdita, ad una visione pessimistica della vita.
Cosa si nasconde dietro l’ abitazione dell’omicidio, lo abbiamo visto; cosa si nasconde invece nel passato di Victor? Cosa porta alle sue spalle? E la devozione religiosa?


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