“Ti vogliamo bene, ti prego, torna qui” – l’appello trasmesso durante la trasmissione Chi l’ha visto dai familiari di Vincenzo Iannitti, di cui si sono perse le tracce da settimane. Oggi è passato un mese e Vincenzo sembra essersi dileguato nel nulla. Nel corso di queste settimane, decolorate dall’angoscia e l’ansia per il giovane scomparso, non sono mancati avvistamenti che hanno aperto a piste e spiragli. L’8 aprile 2026, le telecamere di Chi l’ha Visto, arrivano a San Castrese, piccola frazione di Sessa Aurunca in provincia di Caserta.
È lì che abitava Vincenzo, ed è lì che la sua famiglia lo aspetta. “Ci manca la terra sotto ai piedi, Vincenzo è tutto per me” – le parole di mamma Rossella, mano nella mano con sua madre. Anche i bisnonni di Vincenzo hanno lanciato il loro appello al pubblico di Rai 3.
La famiglia di San Castrese, in un commosso unisono, chiede il ritorno di Vincenzo a casa, e soprattutto pretende verità da chiunque abbia responsabilità di questa vicenda.
Tante piste, ma le impronte di Vincenzo sono fin troppo sbiadite per tracciarne un percorso. “Forse è andato a Roma” – queste le prime ipotesi sulla direzione del ventenne. Vincenzo scompare il 18 marzo 2026 e da allora il cellulare dei suoi genitori, Rossella e Marco non sono stati mai più spenti. Dai social, emergono deboli testimonianze: c’è chi ha visto Vincenzo, il giorno della sua scomparsa, a Sessa Aurunca; altri nello stesso San Castrese. Arrivano anche le testimonianze di chi lo ha visto a Formia, successivamente.
È il 2 aprile, sono passati 15 giorni da quel 18 marzo e a dare alla scomparsa di Vincenzo la connotazione di allontanamento volontario è una testimonianza di avvistamento. “Io l’ho appena visto al mercato del giovedì, in compagnia di una ragazza…era lui. Stesso tatuaggio, stessi occhiali, stesse sopracciglia con la striscia rasata. È proprio lui”. – le parole della testimone, la cui attenzione ai dettagli, ha permesso di fornire quante più informazioni possibili ai Carabinieri a capo dell’indagine. Chi è la ragazza con cui Vincenzo si trovava quel giorno? E se erano al mercato per fare compere, con quali soldi? La madre, ai microfoni di Chi l’ha visto si distanzia dalla versione dell’allontanamento volontario di suo figlio. “Vincenzo porta tutto quando va fuori, anche il profumo” -racconta la donna, il cui sentore di madre non vede abbastanza chiara la questione.
Vincenzo Iannitti è un ragazzo di venti anni. Giovane, spensierato, appassionato di lingue. Conosce bene l’inglese e il tedesco. È prossimo a prendere la patente di guida. Due sono le sue passioni più grandi: musica e moda. Infatti, è intenzionato ad iniziare un’accademia; per lui l’estetica è centrale. A sostegno di ciò, un video trasmesso alla trasmissione della Sciarelli, in cui il giovane mostra in termini di styling la sua nuova tuta. È la stessa ad essere finita tra gli elementi della segnaletica identificativa. Assieme alla tuta, anche i tatuaggi del ragazzo, in particolar modo la frase “Mind over matter” – tatuata sulla mano. “Il potere della mente”, la traduzione del tatuaggio di Vincenzo che farebbe emergere su pelle il carattere sensibile e profondo del ragazzo. Il giorno della scomparsa, in mattinata, Vincenzo era con un suo amico, ascoltato dal Pubblico Ministero titolare del fascicolo di indagine, nella giornata di ieri, per alcuni dettagli che riguardano una ferita al braccio che l’interrogato aveva riportato proprio il giorno della sparizione dell’amico. Potrebbe essere una mera coincidenza.
Tra le ricerche e le indagini, non mancano lettere aperte e commosse. Tra queste, quella del papà di Vincenzo. “A loro mi rivolgo: voi potete aiutarci” – le parole di Marco Iannitti che riferisce “una sensazione di sfuggevole mistero di alcuni amici e conoscenti”. La Parrocchia di San Castrese si unisce alle ricerche, mettendo a disposizione i propri mezzi spirituali e non, nella ricerca del ragazzo. Domani, domenica 19 aprile, alle ore 19.00, l’angoscia di San Castrese di Sessa Aurunca smorza l’angoscia di queste settimane, illuminando le strade di speranza, con una fiaccolata. “Una fiaccolata per Vincenzo” – che inizierà con un saluto alla famiglia Iannitti, che si espone con resilienza per il ritorno di Vincenzo a casa. “Chi sa, parli-ora” – questa la ferma voce di mamma Rossella e papà Marco, che chiedono una sola cosa: la verità.
The Report Zone resta inoltre a disposizione per eventuali segnalazioni di Vincenzo. Lavorare per l’informazione, è solo una premessa. Portare a galla la verità è il vero scopo del giornalista.



