

(di Marco Gallo) Il 17 maggio scorso il Monastero benedettino di Sant’Anna de Aquis Vivis ha aperto le porte agli appassionati di trekking, del paesaggio storico e delle tradizioni per l’iniziativa “Racconti nel Monastero”: un appuntamento che si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del patrimonio locale.
L’evento, promosso dall’Associazione ASD APS Colombaia con il sostegno del Comune di Mondragone, del Gruppo Archeologico Falerno Caleno, dell’Associazione V.E.R.I. e dell’Ente Riserve naturali Regionali Foce del Volturno/Costa Licola e Falciano, è servito a riportare l’attenzione su uno dei luoghi simbolo della città. Il Monastero di Sant’Anna, infatti, rappresenta da sempre una sorta di “capsula del tempo”: un presidio di memoria che, insieme alla Rocca Montis Dragonis e ai numerosi siti romani lungo la via Appia, costituisce un tassello fondamentale della storia del territorio.
Il percorso culturale, curato dal direttore del Museo civico-archeologico di Mondragone, dott. Luigi Crimaco, ha proposto un programma articolato. L’architetto Valerio Zona ha guidato i partecipanti alla scoperta della storia del monastero medievale, mentre Alessia Crimaco ha offerto un momento evocativo con voce e canti di ispirazione medievale. A completare l’esperienza, la regia del reading teatrale affidata ad Angela Carcaiso.
Hanno preso parte all’iniziativa l’assessore al Patrimonio Culturale Gianluca Bencivenga, il presidente dell’Associazione “Colombaia” Paolo Lapiello e la presidente dell’associazione V.E.R.I. Tina Ianniello.
Un’occasione preziosa, dunque, che non solo ha reso possibile riscoprire un luogo identitario ma ha anche rafforzato il legame tra la comunità e il suo passato, attraverso un viaggio fatto di storia, arte e bellezze naturali.





