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“Ich Liebe” – così termina la dedica, per Vincenzo, da parte dei suoi amici. Hanno scelto il tedesco, lingua parlata da Vincenzo, per dirgli “Ti amiamo”.
L’ espressione é seguita dalle parole “per la vita”. Una profonda amicizia mai finita, nemmeno da quel 18 marzo. Il 20 aprile il corpo di Vincenzo é stato rinvenuto in un profondo anfratto, ed é sulla ringhiera in legno di un balconcino che affaccia lì, il luogo dove i suoi amici hanno deciso di lasciare la loro dedica. Un foglio bianco, un pennarello nero, ma la vera scritta é provenuta dall’ inchiostro del cuore e, oggi, dal dolore.
“Vincenzo vive nei nostri cuori” seguito dal “per sempre” a caratteri cubitali. Un “Per sempre” che diventa indissolubile, quasi come una pellicola che continua la sua proiezione attraverso i ricordi. Lauro per Vincenzo era casa: lì aveva i suoi amici ed é lì che continua ad essere, in qualche modo, una presenza.
“Dai tuoi veri amici”- questa la firma. Una chiusura con un tocco di amarezza e sofferenza nei confronti di chi, il 18 marzo, ha ammazzato Vincenzo senza pietà. Anche Victor Uratoriu, il killer, faceva parte della stretta cerchia di amici della vittima, tanto da essere diventato un punto di riferimento anche per lo stesso Vincenzo. Dalla mattina del 18 marzo, quello che sarebbe dovuto essere il migliore amico di Vincenzo, si é trasformato nel suo carnefice.
Il biglietto scritto dagli amici di Vincenzo Iannitti, é fermo lì, nel cuore di San Castrese dove tutto é accaduto. A terra dei fiori e qualche lumino. Guardando in basso, il posto dove il corpo di Vincenzo é stato trovato. Ma lui non é più lì. Il biglietto, il cui sfondo sono le cime delle case e parti del cielo, porta Vincenzo in alto, lontano dai cunicoli scuri che ci portavano a lui qualche settimana fa, ma vicinissimo ai cuori di chi lo ha nella sua vita.
In allegato la foto della dedica.





