

(di Marco Gallo) Sabato 9 maggio la struttura comunale intitolata a Matilde Serao ha riaperto ufficialmente le porte, tra l’entusiasmo di una cittadinanza che da tempo attendeva il ritorno di uno spazio dedicato alla cultura, alla lettura e all’incontro.
Un nome, quello della Serao, tutt’altro che casuale per questo territorio. La scrittrice e giornalista, figura di spicco del panorama letterario e dell’editoria italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento, nel 1860 visse a Ventaroli, frazione del comune di Carinola, lasciando un legame indissolubile con quei luoghi.
Fu proprio in quegli anni che conobbe e convolò a nozze con Edoardo Scarfoglio, uno degli editori più autorevoli dell’epoca: insieme fondarono “Il Mattino”, quotidiano napoletano destinato a diventare un punto di riferimento del giornalismo meridionale. Le nozze tra i due furono persino riportate sulle pagine de “La Tribuna” da Gabriele D’Annunzio, all’epoca tra i primi collaboratori del giornale, insieme a Giosuè Carducci e Salvatore di Giacomo.
La serata inaugurale ha richiamato gran parte della comunità locale, segno di quanto la riapertura fosse attesa e sentita. La biblioteca si candida così a diventare un polo vivo di aggregazione culturale, in un territorio dalla storia millenaria che ha saputo, nel corso dei secoli, ospitare personalità capaci di lasciare un’impronta duratura.
Il legame tra Carinola e la Serao non si esaurisce tra gli scaffali della biblioteca: ogni anno la città ospita il Premio giornalistico “Matilde Serao”, promosso dall’Associazione omonima, che riconosce e celebra i giornalisti distintisi per il loro contributo alla professione. Un appuntamento che mantiene vivo il ricordo di una donna che, con la penna, seppe raccontare le mille sfaccettature dell’Italia del suo tempo.





