Screenshot

” Ogni giornalista libero deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è un fanatico. Il fanatismo è il primo nemico della libertà di pensiero.” La frase di Oriana Fallaci, più che una semplice citazione, sembra una profezia di ciò che sta accadendo oggi, nel mondo del giornalismo e dell’informazione.
The Report Zone, dall’ inizio dei fatti ad oggi, sta svolgendo una vera e propria inchiesta giornalistica sul delitto di San Castrese, muovendosi con estrema cautela ed assoluta veridicità dei fatti. Si è andati sul luogo del delitto, si sono registrate le immagini reali; svolte interviste ad personam in cui lo spettatore digitale ha potuto sentire ciò che veniva detto con le proprie orecchie; le fonti sono state sempre “vicine” all’indagine.
In queste ultime ore, alcune testate web hanno voluto fare il loro “punto” sull’omicidio di Vincenzo Iannitti, il quale però risulta essere un azzardo rispetto al piano della verità investigativa e la realtà dei fatti. Spesso le esigenze di una testata online sono quelle di vomitare pezzi per i social, pur di accalappiare l’attenzione degli utenti; la furbizia, la strategia, l’accattivamento del lettore alla notizia è un credo antico e lecito, la speculazione no. Scrivere di un Vincenzo Iannitti “incaprettato” prima della sua morte, ricostruendo la dinamica di un omicidio, senza che neanche la Procura dìa la versione ufficiale dei fatti (ancora sono in corso le ricerche sul luogo del delitto), significa dare sfogo ad un nocivo opinionismo che mercifica le notizie.
Qualcuno ha scritto che le indagini si sono concentrate su un possibile legame sentimentale tra vittima e carnefice poiché i due spesso si chiamavano “amore”: chi vive nel presente, come ogni giornalista dovrebbe fare, sa riconoscere il lessico giovanile contemporaneo.
Dov’è qui la rilevanza che fa di un fatto, una notizia? Inoltre, il cellulare sequestrato e analizzato, al momento, è solo quello della vittima e non dell’ Uratoriu.
Quanto scritto in queste ultime ore sembrerebbe una confessione al quanto fanatica di alcuni dettagli che stanno emergendo dalle ricerche. Movente e dinamica dell’omicidio di Vincenzo, ai tempi attuali, non hanno ancora una definizione precisa. The Report Zone, nel rispetto delle persone coinvolte nella vicenda, e del codice deontologico della professione, vuole mettere in guardia i lettori da ogni possibile speculazione giornalistica. C’è giornalismo e giornalismo…questo è certo.
The Report Zone continuerà la sua inchiesta sul Caso Iannitti, come ha sempre fatto, portando i suoi lettori sullo stesso piano della verità, un vero e proprio “face to face” con quanto accade a accadrà.





