
(di Giuseppe Capotosto) Ci sono serate che restano impresse nel cuore di una comunità non solo per la bellezza visiva, ma per il senso di appartenenza che riescono a sprigionare, come quella di ieri sera, 11 aprile, in una gremita Piazza Umberto I a Mondragone.
Il centro storico di Mondragone ha risposto “presente” con una forza e una vitalità che non si vedevano da anni. Vedere la piazza principale piena, un vero e proprio sold out a cielo aperto — è la dimostrazione di quando la città si unisce attorno alle proprie radici, con una vitalità ritrovata che ha trasformato il cuore antico di Mondragone per una sera nel motore pulsante del litorale.
Un successo così non nasce per caso, il merito va attribuito alla straordinaria dedizione del “Comitato della Patrona Santissima Maria Incaldana” a cui va un riconoscimento e un plauso. Con una gestione magistrale, i membri del comitato hanno saputo coordinare un evento complesso, garantendo una serata dove tutto è filato liscio: tanta gente, musica e zero problemi. In un’epoca in cui la sicurezza e la gestione delle masse sono sfide ardue, l’evento di ieri è stato un esempio di civiltà e competenza organizzativa.
Pregevoli, scenografici e curati nei minimi dettagli anche i fuochi d’artificio che hanno illuminato il campanile e i volti delle persone presenti, regalando un finale degno dei grandi palcoscenici internazionali.
”Uniti si vince” non è solo un motto, ma la realtà dei fatti emersa ieri sera. Quando Mondragone decide di mostrare il suo volto migliore — quello dell’accoglienza, della festa sana e della valorizzazione del territorio.



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