Giornata di festa, partecipazione e memoria attiva oggi presso l’Auditorium San Marco e San Vito, dove le alunne e gli alunni delle classi quinte dei plessi “G. Rodari” e “M. Serao” dell’Istituto Comprensivo Serao-Fermi di Cellole hanno presentato alle famiglie il percorso svolto nell’ambito del progetto “Il vicolo dei fagioli”.
Il progetto, sostenuto da Fondazione CON IL SUD ed EnelCuore Onlus – Enel Group, vede come capofila la cooperativa sociale Al di là dei sogni e coinvolge, tra i partner, il Comune di Cellole, la Cooperativa sociale Osiride, ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo, la cooperativa sociale “Un fiore per la vita” e Slow Food Massico e Roccamonfina, protagonista di numerose azioni di valorizzazione territoriale, educativa e culturale legate al fagiolo cellolese.

Nel corso dell’intero arco progettuale, Slow Food Massico e Roccamonfina ha svolto un ruolo centrale non solo nella realizzazione del percorso laboratoriale nelle scuole, in stretta sinergia con il corpo docente, ma anche nell’organizzazione di attività educative e divulgative rivolte alla comunità. A tali attività hanno dato un contributo significativo l’agronoma Eleonora Venturelli, per gli aspetti legati alla coltivazione, alla biodiversità e alla tutela dei semi antichi, e Giorgio Pilla, che ha curato l’elaborazione grafica dei materiali didattici e la comunicazione del progetto, rendendo accessibili e coinvolgenti i contenuti per bambini e adulti.
Nell’ambito del progetto, Slow Food si era già occupata della valorizzazione di Villa San Limato attraverso un evento pubblico con degustazione di fagioli suscieglio, dell’organizzazione di un Mercato della Terra a Baia Felice, oltre a diversi momenti di degustazione e divulgazione del fagiolo cellolese, recuperato dall’estinzione e oggi simbolo di biodiversità, memoria contadina e futuro sostenibile.
Oggi, alla presenza della dirigente scolastica Maria Luisa Salvia, del sindaco Guido Di Leone e dell’assessore all’istruzione Martina Izzo, i bambini hanno messo in scena una drammatizzazione a carattere distopico, guidati da Giuseppe Orefice di Slow Food Massico e Roccamonfina. Attraverso il linguaggio teatrale, gli alunni hanno immaginato un futuro in cui le tradizioni agricole, i prodotti sani e genuini e i semi antichi – come quello del fagiolo suscieglio – rischiano di scomparire se non vengono custoditi, raccontati e tramandati, sottolineando l’importanza della memoria, della cura della terra e della tutela del pianeta.

Ciascuna classe partecipante è stata premiata dall’assessore Martina Izzo con il “Gioco del fagiolo suscieglio”, una versione tematica del gioco dell’oca, progettata e realizzata grazie ai disegni e ai materiali prodotti dalle bambine e dai bambini durante le attività laboratoriali.
Nel suo intervento, Simmaco Perillo, presidente della cooperativa Al di là dei sogni, ha ribadito come, in vista della conclusione del progetto, sia fondamentale proseguire con determinazione le azioni di filiera e di promozione del fagiolo, affinché diventi un vero e proprio simbolo di sviluppo locale e di un turismo capace di unire buon cibo, beni archeologici, bellezze naturali e risorse del territorio.
Il sindaco Guido Di Leone ha infine annunciato con entusiasmo che, per rafforzare ulteriormente questo percorso valoriale e rendere omaggio alle tradizioni e al lavoro delle donne contadine, la storica piazza mercato del paese sarà inaugurata come “Piazza dei fagioli” e arricchita da una statua dedicata alla “donna del pantano”, simbolo delle tante donne che hanno lavorato la terra con instancabile dedizione, contribuendo all’identità e al riscatto del territorio cellolese.





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