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Indagini Zannini, la Procura chiede la custodia cautelare ma si deciderà tutto a seguito dell’interrogatorio di garanzia dinanzi a GIP

 

 

La Procura di Procura di Santa Maria Capua Vetere ha avanzato richiesta di custodia cautelare nei confronti di Giovanni Zannini, consigliere regionale della Campania, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di corruzione e concussione.

Contestualmente, i magistrati hanno chiesto il divieto di dimora per gli imprenditori Luigi e Paolo Griffo, padre e figlio, titolari della Spinosa Spa, società attiva nella produzione di mozzarella di bufala campana Dop con sede a Castel Volturno.

 

 

 

 

Per quanto riguardala posizione del consigliere regionale, si dovrà attendere l’interrogatorio di garanzia dinanzi al GIP fissato per il giorno 4 febbraio 2026. Soltanto a seguito del suddetto interrogatorio si delineerà in maniera più chiara la vicenda giudiziaria per il consigliere regionale più votato nell’ultima tornata elettorale, con Forza Italia. 

 

 

 

“Sempre secondo le ricostruzioni degli inquirenti –scrive FANPAGE-, Zannini si sarebbe impegnato a intervenire in Regione per risolvere problematiche di carattere amministrativo a vantaggio di Luigi Griffo e del figlio Paolo; in cambio avrebbe ottenuto una gita su un lussuoso yacht. Zannini si era all’epoca difeso dalle accuse dichiarandosi totalmente estraneo e pronto a fornire ai magistrati tutti i chiarimenti necessari e a esibire i bonifici per dimostrare di avere pagato sia il viaggio sia gli scooter”.

 

 

 

 

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