The Report Zone

Notizie e Reportage

Il Ponte Ronaco, gioiello antico di Sessa Aurunca

 

(di Marco Gallo) A pochi chilometri dal centro storico di Sessa Aurunca (CE), immerso in un paesaggio riconquistato dalla natura, si erge maestoso il Ponte Ronaco. Costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. – probabilmente sotto l’imperatore Traiano – la struttura di ingegneria romana racchiude ancora oggi tutta la storia del territorio aurunco.
Il Ponte  Ronaco, noto anche come Ponte degli Aurunci, fu concepito non tanto per superare la piccola portata del Rio Travata, il fiume che attraversa Sessa Aurunca, quanto invece per garantire un collegamento stradale rettilineo tra la città antica di Suessa e la celebre via Appia.

 

 

 

 

 

Con i suoi 176 metri di lunghezza e 21 arcate a tutto sesto, il ponte si distingue per la maestria costruttiva e per alcune soluzioni tecniche ancora esistenti in Campania o nel resto d’Italia.

La pavimentazione originale in basolato romano si conserva in gran parte, mentre alcuni archi sono stati in passato tamponati per far spazio a strutture rurali, come abitazioni o stalle.
Oggi il Ponte Ronaco non è solo un monumento, è un simbolo della romanità vivente nel paesaggio campano, una pagina di storia ancora aperta da leggere.

La strada antica che si aggancia al viadotto, percorribile a piedi tra boschi e macchia mediterranea, regala l’emozione di viaggiare nel tempo, tra tracce di civiltà passate e il silenzio della campagna circostante.

 

 

 

Negli ultimi anni sono stati avviati progetti di restauro e valorizzazioni archeologiche per assicurare la conservazione dell’antica struttura rendendola fruibile in piena sicurezza.

Nonostante alcuni ritardi e difficoltà burocratiche, l’interesse dell’amministrazione e degli studiosi resta alto. Questa testimonianza architettonica millenaria deve rientrare necessariamente in un progetto di realizzazione di un vero e proprio parco archeologico.


Il Ponte Ronaco, dunque, non è solo un reperto per specialisti ma un luogo di memoria collettiva, capace di raccontare la complessità delle vie romane, l’ingegno degli antichi costruttori e il valore di una tutela che guarda al futuro del territorio.

 

 

 

TIENITI AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DELLA CITTA’, CLICCA SUL LOGO QUI SOTTO E SEGUI LA PAGINA “QUESTO E’ MONDRAGONE”