

“La sentenza del consiglio di Stato non impedirà le stabilizzazioni dei vigili urbani di Mondragone”.
Lo afferma il primo cittadino di Mondragone dopo essersi confrontato con il responsabile dell’ufficio personale del comune rivierasco. Questa sentenza, chiarisce il Sindaco, aveva ad oggetto un contenzioso di natura diversa incardinatosi, peraltro, nel lontano 2020, momento storico in cui il quadro normativo e giurisprudenziale, e soprattutto le condizioni di fatto e procedurali, erano completamente differenti da quelle attuali.
Basterebbe evidenziare che sia il TAR Lazio sia il Consiglio di Stato hanno infatti chiarito (sentenza n. 16005/2025 TAT – 9467/2025 Consiglio di Stato), che i vecchi limiti assunzionali sono stati superati con la Decisione COSFEL n. 18 del 22 gennaio 2025, che – ed è’ questa la novità più rilevante – ha approvato il nuovo PIAO e il fabbisogno del personale del Comune.
Giova chiarire altresì che la procedura per la stabilizzazione dei 15 vigili urbani e’ attualmente in corso e sottoposta alle necessarie valutazioni obbligatorie per legge, compresa quella della COSFEL valutazione che non potrà in alcun modo essere ostacolata dalla recente sentenza del consiglio di Stato che – ripete il sindaco – si fondava su presupposti di fatto superati dalle condizioni attuali e dalla recente giurisprudenza di riferimento.
In conclusione, respingendo al mittente la infondata disinformazione in mala fede proveniente dai soliti, sempre dagli stessi (mossi da chiaro intento di sciacallaggio politico peraltro a danno dei lavoratori) l’amministrazione Comunale di Mondragone ritiene doveroso fare chiarezza per ripristinare la verità dei fatti e tutelare la serenità dei 15 agenti della locale polizia municipale.
La recente sentenza del Consiglio di Stato (n. 9467/2025) riguarda esclusivamente un precedente ( differente e in alcun modo sovrapponibile) contenzioso relativo alle assunzioni stagionali e non ha ad oggetto la procedura in essere di stabilizzazione dei 15 agenti. Estrapolare in modo superficiale e approssimativo i passaggi inconferenti di una controversia passata e differente controversia (non sovrapponibile in alcun modo alle stabilizzazioni in essere) per far credere che il futuro di questi lavoratori sia stato compromesso è una narrazione distorta, non veritiera e frutto di una evidente speculazione politica.
I fatti dicono altro:
Il punto centrale è questo: la sentenza del Consiglio di Stato non ha bocciato la stabilizzazione dei quindici agenti. Non ha dichiarato che quei lavoratori non possono essere stabilizzati. Non ha annullato il percorso amministrativo avviato dal Comune e attualmente in essere. Non ha ordinato all’Amministrazione di interrompere alcuna procedura di stabilizzazione. Invitiamo tutti al rispetto della realtà dei fatti e ad essere fiduciosi sul buon esito delle procedure in corso : la dialettica politica è legittima, ma non deve mai essere fatta sulla pelle e sulle ansie dei lavoratori e delle loro famiglie.
Ribadisco: Le sentenze si leggono. Gli atti amministrativi si studiano. L’Amministrazione Comunale proseguirà con responsabilità, trasparenza e fermezza il percorso di stabilizzazione avviato e in corso , lavorando affinché la procedura amministrativa possa concludersi nel pieno rispetto delle norme vigenti e nel più breve tempo possibile.






