
Quella di Giovanna Licenziato è una storia che merita di essere raccontata, ma soprattutto ascoltata. Sentire la voce di Giovanna, qualche giorno fa, ci ha permesso di dare continuità ad una testimonianza che sorge dal silenzio ma che è destinata a non tramontare affatto. Pezzi di una vita dolorosa, che si intrecciano nelle pagine de “Il silenzio uccide“, il racconto autobiografico e critico di Giovanna, che “vomita” il suo dolore su carta, con l’inchiostro delle lacrime e con le correzioni di una maturata consapevolezza. Il libro, è un prodotto manifesto di un amore verso se stessi, che vede l’autostima come la rilegatura di un qualsiasi libro di vita.
Ora quel libro, quella storia puo’ essere di tutti. Martedì 23 giugno, alle ore 18.00, al parco Cerillo di Bacoli (Na), verrà presentato “Il silenzio Uccide”. Questa titolazione non è solo quella del romanzo, ma anche quella dell’omonima associazione che Giovanna ha messo su, qualche anno fa, per altre donne come lei: nomi diversi, storia uguale, ovvero quella di aver vissuto sulla propria pelle la violenza da parte di un uomo. All’evento di Bacoli, saranno presenti ed interverranno: Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli e figura d’interesse emergente nel quadro politico italiano; Massimo Capasso Editore, colui che ha stimolato in Giovanna, l’idea di essere autrice della propria storia; Luisa Scalise, praticante avvocato, a cui va il merito di aver curato la prefazione del libro; Daniele Leone, psicologo; Cinzia Massa, l’assessora alle Pari Opportunità; Carmela Anzalone, componente IV Commissione Consiliare Servizi Socio Assistenziali e Culturali. Presente alla presentazione, l’artista Michail Benois Letizià. Inoltre, modera l’evento la Presidentessa dell’ Associazione La Forza delle idee- Prisma Area Flagrea, Silvia Prato.
Per la copertina si è preso ispirazione dal dipinto surrealista, “Ragazza alla finestra” di Salvador Dalì. E’ l’autrice, con quest’opera, a creare un punto di affaccio su vetri rotti di una storia sbagliata, che riflette la stessa Giovanna Licenziato, in copertina, in primo piano. Assistere alla presentazione del libro Il silenzio uccide è una promessa di testimonianza e una presa di coscienza, irreversibile ed obbligatoria per i tempi che stiamo vivendo. Qualche giorno fa, il Generale Vannacci ha sfornato un suo ennesimo pensiero al contrario, asserendo che il femminicidio non esiste, azzerando così il vissuto di ogni donna che ha portato il peso e i graffi della violenza. Un brano di Rosalino Cellamare recita: “La mia colpa è essere donna…la paura mi dà il coraggio…la mia voce è la mia spada ed è più forte della tua“- parole che sembrano essere dedicate a Giovanna e a tutte le donne che con le loro forze hanno combattuto il male maschile, una ormai costante e asfissiante presenza sociale e culturale.

TIENITI AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DELLA CITTA’, CLICCA SUL LOGO QUI SOTTO E SEGUI LA PAGINA “QUESTO E’ MONDRAGONE”



