
Carcere di Santa Maria Capua Vetere, sono le ore 11.10. I cancelli si aprono: l’ avvocato della difesa di Victor Uratoriu, Luigi Imperato ha rilasciato a noi alcune dichiarazioni su quanto accaduto a porte chiuse durante l’udienza di convalida dell’arresto dell’imputato.
L’ avvocato Imperato ha iniziato il suo discorso, su delega della famiglia dell’omicida, ponendo le loro scuse alla famiglia di Vincenzo, costernati per l’accaduto. Lo stesso Victor – come riferito dal suo legale- mostrerebbe segni di pentimento. “Erano molto amici, non avrebbe voluto farlo…é stato un raptus”- dice la difesa. Nelle dichiarazioni di Uratoriu non sembrerebbero emergere moventi legati alla droga; neanche quelli sentimentali sembrerebbero aver condotto Victor alla furia omicida su quello che sarebbe stato il suo migliore amico.
Quella mattina, dalla ricostruzione dell’ imputato raccontata dal suo legale, Vincenzo avrebbe seguito Victor a casa sua dopo essere stati al bar insieme; successivamente a far scattare la scintilla e la rabbia omicida di Victor sarebbe stato un alterco tra i due, in cui l’omicida sembrerebbe non aver tollerato alcuni comportamenti della sua vittima. Victor racconta inoltre di essere stato verbalmente scosso da alcune parole pronunciate da Vincenzo. “Un raptus…questo che credo sia”- quanto detto dal suo difensore di giustizia.
Ci ha negato, in base al racconto del suo assistito, che fosse premeditato. Riguardo i graffi sul braccio dell’ omicida emerge che se li sarebbe provocati lui stesso e non sarebbero collegato alla colluttazione. In sostanza da come riferisce l’ Avvocato Imperato Victor avrebbe commesso l’efferato omicidio per “atteggiamenti antigiuridici di Vincenzo”.


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