A settembre, dopo il nostro intervento sullo stato di degrado del Borgo San Castrese, l’Assessore ai Lavori pubblici Giulio Natale dichiarò che lui e il Sindaco avevano sollecitato la bonifica dell’area, assicurando che verifiche e rilievi erano stati effettuati e che il progetto complessivo sarebbe arrivato a breve.
Ieri abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo. La situazione è identica a quella dei mesi scorsi: i rifiuti sono ancora lì, la vegetazione secca continua ad avvolgere il Borgo e nessun intervento di messa in sicurezza è stato realizzato. Non un solo centimetro di quell’area è stato bonificato.
A rendere il quadro ancora più grave, la transenna che avrebbe dovuto impedire l’accesso a una zona pericolosa giace a terra da giorni. Chiunque potrebbe avvicinarsi a spazi insicuri, anche un bambino, con tutte le conseguenze del caso. È un rischio evidente, immediato e inaccettabile.
Tutto questo accade mentre la Giunta continua a rivendicare un presunto impegno sul decoro urbano. La realtà, purtroppo, racconta altro: immobilismo, ritardi e una gestione che, oltre alle difficoltà amministrative, risente inevitabilmente anche dei rallentamenti dovuti alle inchieste giudiziarie in corso. Ma i cittadini non possono pagare il prezzo di questa paralisi.
Come Partito Democratico ribadiamo ciò che diciamo da mesi: la bonifica preliminare dell’area può essere avviata subito. La messa in sicurezza non richiede milioni, ma volontà e responsabilità. La tutela della salute pubblica non può essere subordinata ai tempi infiniti della burocrazia o alle vicende giudiziarie che stanno condizionando l’azione amministrativa.
Il Borgo San Castrese non può restare un simbolo di abbandono.
Continueremo a monitorare, documentare e denunciare finché non verrà ripristinato un minimo di decoro e sicurezza per i cittadini.






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