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Ha scelto il nostro canale Don Valentino Simoniello per rivolgersi alle comunità di Lauro e San Castrese in questi momenti di dolore e sgomento. Originario proprio di Lauro di Sessa Aurunca, Don Valentino non ha mai perso il contatto con la sua comunità d’origine nonostante abbia esercitato il proprio mandato a Falciano del Massico, per molti anni, ed attualmente a Mondragone.
Una lettera aperta in cui emergono parole di vicinanza e non solo verso tutti i cittadini ed i fedeli.
“Carissimi, il mio pensiero, in questi giorni così bui, va alla mia comunità di origine, profondamente scossa, insieme a quella di San Castrese, dai recenti fatti di cronaca che hanno strappato alla vita il giovane Vincenzo Iannitti. A lei desidero rivolgermi con affetto sincero e con appartenenza di figlio che condividerà per sempre le radici, la storia e il futuro di questo nostro paese.
Alla famiglia di Vincenzo giunga la mia più profonda vicinanza. Non esistono parole capaci di colmare un dolore così grande: quello di genitori che perdono un figlio è un sacrario inviolabile, che merita silenzio, rispetto e raccoglimento.
Nessuno ha il diritto di profanarlo con allusioni, supposizioni o considerazioni approssimate e superficiali. E se ci pensiamo c’è un dolore che, in modo diverso, è entrato in più di una famiglia, per una vita spezzata da chi della vita, altrui e propria, non ha avuto riguardo.
Ai giovani dico: custodite e difendete la bontà del vostro vissuto. Non permettete che venti tossici, fatti di giudizi affrettati e spettacolarizzazione del dolore, prendano spazio nelle vostre vite e nei vostri ambienti. Alzate una voce forte, ma unita, capace di dire no a tutto ciò che non costruisce, che non rispetta, che non onora la verità e la dignità delle persone.
È tempo anche di responsabilità collettiva. I riflettori puntati su chi si improvvisa esperto, su chi cerca visibilità senza competenza né rispetto, andrebbero spenti. Il compito di accertare la verità è grave e delicato, e spetta unicamente agli inquirenti. A loro bisognava e bisogna comunicare, quando c’è, la conoscenza dei fatti.
Ogni altra voce e con diverse modalità, che si sovrappone, rischia solo di generare confusione, ferire ulteriormente e alimentare protagonismi sterili o addirittura deleteri.
E’ biasimabile chi fa del dolore altrui il proprio palcoscenico. Alle comunità di Lauro e di San Castrese rivolgo un invito semplice ma profondo: dimostrate chi siete. Siate comunità capaci di stringersi, di proteggere, di educare al bene, di non lasciarsi dividere o trascinare da ciò che non appartiene alla vostra identità più vera. Un forte abbraccio ai genitori di Vincenzo. Con auspicio del rispetto che ogni dolore merita”. Don Valentino Simoniello





