
(di Marco Gallo) Torniamo nel territorio collinare mondragonese, tra il mare e le pendici del Monte Massico. Qui, in un angolo naturale di grande fascino ancora poco conosciuto, si nasconde la cascata di Campopiano: un luogo nascosto che nei mesi primaverili si trasforma in una meta ideale per escursionisti, amanti del trekking e semplici curiosi in cerca di tranquillità.
La cascata, nascosta in un’oasi tra boschi e rocce, nasce dalle acque che scendono dal Monte Crestagallo, dove nel 1300 venne poggiata la prima pietra per la costruzione del Monastero di Sant’Anna de Aquis Vivis. In questo punto, in particolare, il paesaggio si modella in una piccola forra, un dirupo in cui l’acqua scivola su lisce lastre di roccia creando un salto suggestivo che termina in una vasca naturale.
Il risultato? Uno scenario fresco e ombreggiato in netto contrasto con la piana costiera sottostante. Chiunque si aggira nei dintorni sente il rumore dell’acqua e osserva la vegetazione mediterranea che rende questo luogo un rifugio di naturale bellezza, lontano dal caos urbano.
Ma come arrivarci.
La cascata di Campopiano è nota per la sua particolare accessibilità. Il sentiero principale parte dalla chiesetta del Belvedere e si sviluppa per circa 3 chilometri, con un dislivello di circa 200 metri. Il percorso è considerato facile e può essere completato in circa un’ora. Inoltre, lungo il cammino ogni visitatore, attraversando uliveti, radure e tratti boschivi, potrà facilmente percepire il suono crescente dell’acqua che segnala l’arrivo alla meta. Esperti ed escursionisti consigliano comunque prudenza negli ultimi metri, poiché le rocce potrebbero risultare scivolose, soprattutto dopo piogge recenti.
Ciò nonostante, la cascata di Campopiano non è sempre visibile nella sua piena bellezza. Il periodo migliore per visitarla è la primavera, in quanto le piogge alimentano il flusso d’acqua rendendolo più vivo e fluente. Durante l’estate, invece, la portata si riduce notevolmente fino a scomparire del tutto fino al periodo autunnale.
La cascata di Campopiano rappresenta l’ennesimo patrimonio naturale da valorizzare e tutelare. Ed è proprio la sua bellezza discreta, lontana dai circuiti turistici di massa, a renderla speciale. Dunque, per chi desidera scoprire un nuovo volto autentico della Campania, lontano da spiagge affollate e città d’arte, questo piccolo angolo verde di Mondragone potrebbe essere per curiosi ed escursionisti un prossimo luogo da tenere in considerazione.


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