(di Marco Gallo) Nel territorio di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, sorge Valogno, un piccolo borgo che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in un autentico gioiello artistico e culturale. Frazione collinare immersa nel verde del Parco Regionale di Roccamonfina, Valogno è oggi conosciuto come il borgo dei murales, capace di attirare visitatori da tutta Italia grazie a un progetto di rinascita che unisce arte, tradizione e identità locale.
Passeggiare per Valogno significa entrare in una galleria d’arte a cielo aperto. Le facciate delle case, le scalinate e i vicoli sono decorati da decine di graffiti colorati che raccontano storie di vita quotidiana, antiche tradizioni contadine, leggende locali e scene fiabesche. Ogni dipinto è diverso, ma ognuno di essicondivide un forte legame con l’anima del borgo.

Il progetto dei murales nasce dal basso, grazie all’impegno dei residenti e di associazioni culturali locali, che hanno invitato artisti da tutta Italia a dipingere il paese. Un’iniziativa che ha ridato vita a un piccolo centro abitato segnato dallo spopolamento e dalla migrazione verso le città.
Valogno, legato alla storia millenaria di Sessa Aurunca, ha vissuto di agricoltura e pastorizia, mantenendo intatto per secoliun forte senso di comunità. Le tradizioni religiose e popolari rappresentano ancora oggi un punto fermo della vita locale, con feste patronali che riuniscono turisti, residenti e valognesiemigrati.
La chiesa di San Michele Arcangelo, semplice e raccolta, è il cuore spirituale del paese e simbolo di una devozione che attraversa intere generazioni.

Oltre all’arte, Valogno offre un contesto naturale di grande fascino. Il borgo, infatti, è circondato da castagneti, uliveti e sentieri che si snodano sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina. Un luogo ideale per chi cerca tranquillità, aria pulita e un turismo lento, lontano dalla vita frenetica delle grandi città.
Il borgo di Valogno rappresenta oggi un esempio virtuoso di come l’arte e la partecipazione attiva dei cittadini possano diventare strumenti di rigenerazione urbana e sociale. Senza perdere la propria autenticità ha saputo reinventarsi, trasformando muri spogli in racconti condivisi e vicoli silenziosi in mete di curiosità e meraviglia. In un’Italia ricca di piccoli centri spesso dimenticati, Valogno dimostra che anche un borgo di poche anime può tornare a vivere, colorandosi di futuro senza cancellare il passato. Un luogo dove la bellezza non è solo da osservare, ma da ascoltare, passo dopo passo, dipinto dopo dipinto.




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