

Prova muscolare e compattezza assoluta nell’ultima assise cittadina: la maggioranza che guida Mondragone archivia i lavori consiliari ribadendo, con la forza dei fatti, la propria stabilità politica e amministrativa. L’esecutivo si è presentato al completo, con l’adesione totale di giunta e consiglieri, licenziando ogni punto all’ordine del giorno con il voto unanime e compatto dell’intero schieramento, senza alcuna incertezza o scricchiolio sui numeri.
A blindare ulteriormente il perimetro della coalizione è giunto il chiarimento del consigliere Luigi Alberico. Nel formalizzare il proprio disimpegno senza frizioni dal gruppo “Intesa per Mondragone”, Alberico ha prontamente spento sul nascere qualsiasi voce di crisi o manovra dissidente, riaffermando con determinazione la propria convinta appartenenza alla maggioranza e il sostegno incondizionato all’azione amministrativa. Un passaggio che ha finito per rafforzare, anziché scalfire, la coesione del gruppo di governo.
Questa tenuta sul piano amministrativo si traduce direttamente in forza elettorale in vista del cruciale appuntamento con le urne del 2027. La compagine guidata dal centrodestra rivendica un profilo solido e ben delineato: il peso politico e l’autorevolezza dei marchi nazionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia si saldano a un radicamento civico capillare e diffuso.
Un’alleanza di ferro già pronta a schierare una vera e propria macchina da guerra elettorale: saranno infatti ben 5 le formazioni civiche che correranno al fianco di FI e FdI, per un fronte imponente di 7 liste complessive. Una corazzata che stringe d’assedio lo spazio politico delle opposizioni e testimonia come l’amministrazione mondragonese marci unita, continuando a lavorare per la città e guardando con ampio anticipo e solidità alla sfida del 2027.



