

(di Marco Gallo) Nel 2017, da una relazione dell’architetto e autore del progettoLuigi di Francesco veniva avviata la procedura di inizio lavori, previsti dal 2018, per la realizzazione sul lungomare Camillo Federico/Piazza del Popolo di Mondragone di un centro servizi polifunzionale/centro di aggregazione giovanile.
Una struttura in legno lamellare di 675 metri quadri e una facciata continua verso sud (per permettere una vista costante sul lungomare), con uncosto iniziale di produzione di euro 950.000: aree interne di formazione e giardini pubblici esterni con panchine, aiuole e una camminata coperta e illuminata nelle ore serali.
Il progetto iniziale è stato voluto dall’allora sindaco Giovanni Schiappa che parlava di “Intervento di recupero delle aree limitrofe con la ricostituzione di dune inerbite che avranno la funzione di contrastare l’azione eolica che sottrae sabbia alla spiaggia trasferendola sul lungomare e costringendo fino a oggi frequenti interventi di rimozione”.
Dopo circa dieci anni e due nuove amministrazioni comunali (Pacifico/Lavanga), dall’agosto scorso la Casa del Mare diventaaccessibile a tutta la collettività e verrà dedicata alla socialità, alla partecipazione e al tempo libero.
“Un’opera che la comunità si aspettava da tempo…” ha dichiarato il sindaco Francesco Lavanga sui suoi canali social. “… la cui realizzazione ha chiesto più di dieci anni perché nel corso della realizzazione sono subentrate una serie di problematiche che però con caparbietà abbiamo affrontato e abbiamo risolto. E oggi finalmente l’opera viene affidata alla comunità. Momentaneamente la gestione dell’opera è stata affidata alla Croce Rossa Italiana perché sta realizzando di fronte alla Casa del Mare un ulteriore progetto che consente alle persone meno fortunate, con disabilità, di poter usufruire dell’assistenza mare grazie al loro aiuto […]”.





