

Fondata e trascinata da una base composta in larghissima parte da giovani, l’associazione “Schierarsi” si sta muovendo sottotraccia mentre il resto del panorama politico rimane concentrato sui meccanismi delle primarie. La realtà creata dall’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista, del tutto autonoma e indipendente dai partiti tradizionali, sta emergendo come una forza capace di sparigliare gli equilibri strategici nazionali.
Secondo una rilevazione Ipsos Doxa commissionata dal movimento stesso, un’eventuale partecipazione alle prossime Elezioni Politiche garantirebbe una quota di partenza pari al 3,2% dei voti validi, con un potenziale di crescita che potrebbe toccare la punta massima del 13%. Cifre di peso, sufficienti a creare più di qualche apprensione all’interno del Campo largo e ad aprire seri interrogativi anche sul fronte del centrodestra.
Il progetto, nato inizialmente quasi in sordina, ha costruito il proprio seguito attraverso battaglie ad alto impatto sul territorio: dalla mobilitazione e raccolta firme per Gaza fino alla proposta di referendum contro il finanziamento pubblico ai giornali, un’iniziativa scontratasi con il sostanziale silenzio dei media tradizionali.
Nonostante le complesse vicende personali e la battaglia contro la malattia, Di Battista continua a far sentire la propria voce alla guida di una comunità giovanile molto determinata. Tuttavia, la reale discesa in campo nella competizione politica resta per ora ancora in dubbio.



