

(di Marco Gallo) I volontari dell’Associazione Domizia, con sede a Castel Volturno, hanno provveduto a ripulire l’arenile dagli pneumatici spiaggiati sulla costa, per liberare e salvaguardare i nidi dove depongono le tartarughe carette carette e i fratini.
Un’iniziativa encomiabile che ha visto il contributo di decide di persone, favorendo non solo l’intera comunità di bagnanti che fruisce delle spiagge libere, ma anche parte dell’ecosistema naturale della zona.
“Un chilometro di spiaggia. Cento pneumatici, alcuni alti più di un metro e mezzo, strappati alla sabbia” scrive l’associazione sui suoi canali social. “Ma il numero che conta davvero oggi non è quello dei rifiuti rimossi, è quello delle mani che si sono unite. Sull’arenile di Castel Volturno, in questo tratto prezioso dove le tartarughe marine e i fratini scelgono di nidificare, è accaduto qualcosa di straordinario.
Non è stata solo una pulizia, è stata la dimostrazione che quando questa terra decide di difendersi e reagire, diventa una forza inarrestabile. L’Associazione Domizia e il circolo locale di Legambiente hanno tessuto una tela, una rete istituzionale e civile di altissimo valore. Hanno messo insieme cuori, competenze, divise e mezzi meccanici per salvare un habitat che merita rispetto assoluto.
Non solo per la flora e la fauna che lo popolano, ma per tutta la comunità locale che ha diritto alla bellezza […] Questa terra, questa spiaggia e questo amore ce la possono e ce la debbono fare […]”
L’Associazione e tutti i volontari presenti hanno avuto il supporto del Commissariato straordinario di governo per le bonifiche in Terra dei Fuochi, dal Commissariato straordinario di governo per la prevenzione degli incendi dolosi in Campania, il consorzio Ecopneus, il Comune di Castel Volturno, l’Ente Riserve Regionali Foce Volturno e la Provincia di Caserta.
“[…] Questa è la Castel Volturno che amiamo. Quella che non si arrende. Quella che unisce le forze. Alla prossima iniziativa per la nostra casa comune”.





