

(di Marco Gallo) La valorizzazione del patrimonio storico–archeologico locale compie un nuovo importante passo in avanti. Prosegue con slancio la collaborazione tra l’amministrazione comunale e il mondo accademico, suggellata dal ritorno sul territorio del team di ricerca dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, guidato dal professor Marco Giglio.
Un impegno istituzionale e culturale di lungo corso che affonda le sue radici in tappe significative già vissute dalla comunità – come la fortunata esperienza della Summer School di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo – e che oggi si rinnova con un progetto di ampio respiro scientifico e sociale.
I progressi registrati all’interno del complesso sito di Sessa Aurunca confermano l’autenticità di una sinergia virtuosa tra istituzioni locali e ricerca universitaria. L’obiettivo primario resta quello di restituire alla cittadinanza e ai visitatori tesori rimasti inaccessibili per decenni, trasformando la tutela del patrimonio in un volano concreto per lo sviluppo turistico ed economico del territorio.
Come evidenziato nel dibattito pubblico che ha accompagnato l’iniziativa, non si tratterà semplicemente di interventi di natura archeologica, ma di una vera e propria operazione di riscatto culturale. Il presupposto fondamentale: riscoprire le radici storiche di Sessa Aurunca per pianificare e costruire il futuro della città.
Al termine della presentazione delle nuove attività sul campo, è stato espresso un ringraziamento sentito a tutti i professionisti, ai tecnici e agli studenti che compongono il team di ricerca. La loro dedizione e il rigore scientifico profusi quotidianamente rappresentano il motore fondamentale per far emergere e risplendere la storia millenaria della comunità aurunca, considerata la risorsa più preziosa su cui fondare la crescita locale.



