

Un’aggressione avvenuta nella tarda serata e il successivo lavoro investigativo dei Carabinieri hanno portato all’individuazione di un uomo gravemente indiziato di una rapina ai danni di un minorenne. I fatti risalgono alla notte dell’8 settembre, quando un ragazzo di 14 anni si trovava all’interno della villa comunale di Falciano del Massico.
Secondo quanto denunciato dal padre del giovane, presentatosi il 10 settembre presso la locale Stazione dei Carabinieri, il quattordicenne sarebbe stato avvicinato da un uomo di circa 50 anni che, senza apparente motivo, lo avrebbe aggredito con spintoni e calci, per poi sottrargli il telefono cellulare, un iPhone 12 Pro Max, e allontanarsi rapidamente a bordo di un’autovettura di colore scuro.
L’episodio si sarebbe verificato tra le 23 e le 23.30 circa, all’interno dell’area della villa comunale. Dopo l’aggressione, il minore è stato accompagnato dal padre al pronto soccorso dell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca, dove è stato sottoposto agli accertamenti sanitari e successivamente dimesso con una prognosi di sette giorni.
Ricevuta la denuncia, i Carabinieri della Stazione di Falciano del Massico hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare il presunto responsabile. Un’attività investigativa che, nei giorni successivi, ha consentito ai militari di raccogliere dichiarazioni, acquisire e visionare le immagini dei sistemi di videosorveglianza e procedere ad attività di individuazione fotografica.
Gli elementi raccolti avrebbero quindi indirizzato le indagini nei confronti di un uomo del posto, classe 1972, che sarebbe stato successivamente riconosciuto anche dalla stessa vittima.
Al termine degli accertamenti, il 54enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria, in quanto gravemente indiziato del reato di rapina ai danni del minore.
La posizione dell’indagato sarà ora sottoposta alle valutazioni dell’Autorità giudiziaria competente. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, l’uomo deve ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.





