Cellole

CELLOLE – Davide batte Golia, Cristina Compasso Sindaco della città. L’analisi di una rivoluzione

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CELLOLE. La città di Cellole ha dimostrato che una buona squadra di persone capaci, un candidato sindaco amato e il sorriso possono battere una corrazzata politica apparentemente invincibile.

Accanto alla Lista Cellole si Rinnova del Candidato Francesco Lauretano si erano schierati la totalità dei cosiddetti “poteri forti” del nord casertano. I deputati regionali Gennaro Oliviero e Giovanni Zannini, i gruppi politico economici di Michele Schiavone e di Luigi Mascolo, la gran parte degli amministratori dell’era pre-Barretta, i capisettore comunali, molti medici e molti avvocati. Con Compasso invece, solamente la passione di gran parte del gruppo che sosteneva Angelo Barretta, l’anima progressista libera di Cellole, il consenso popolare del movimento territoriale Generazione Aurunca, numerose associazioni cellolesi ed il voto di opinione.
La vittoria è stata netta, oltre duecento voti per Cellole Libera, un distacco che è rimasto costante durante tutto lo spoglio. Valanga di voti per Giovanni Iovino che supera il suo record di due anni fa, ottima e commovente affermazione di Francesco Barretta figlio del compianto Sindaco, bene Giovanni Di Meo regista dell’operazione Compasso, conferma la sua forza Antonietta Marchegiano, affermazione di Marianna Mauriello candidata del movimento Generazione Aurunca e di Loredana Manfredi che si impone sugli altri candidati di famiglia. Emozionante risultato anche per la coraggiosa Giusy Pecoraro e ritorno in consiglio per Umberto Sarno. Anche il resto della lista si è comportata con dignità. Il coordinamento della lista ha funzionato perfettamente grazie all’impegno di Attilio Compasso, Lino Verrengia, Vincenzo Pezzulo, Maria Francesca Ciriello, Martina Izzo, Mario Nardella e tanti altri,
Dalla parte opposta, invece clamorose esclusioni delle candidate del Gruppo Schiavone, Tiziana Sangiorgio, nella nipote di Gennaro Oliviero, Veronica Felaco, e di Giovanni Zannini, Rossella Cappabianca.
Cellole sarà l’apripista per un grande rinnovamento territoriale del nord casertano?

TRZ