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CANCELLO ARNONE – Emerito: “Anche morire è diventato un lusso per pochi”

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CANCELLO ARNONE. “All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?”, Esordiva così qualche anno addietro il Foscolo nel suo celebre carme de i Sepolcri, una domanda più che attuale a Cancello ed Arnone dove anche morire è diventato un lusso per pochi eletti da quando il servizio cimiteriale è stato affidato ad una ditta esterna con un eccessivo aggravio dei costi a carico dei cittadini, già vessati, ricordiamolo, da una tassazione ai massimi livelli a causa del dissesto dichiarato agli arbori dell’insediamento dell’amministrazione. Al riguardo “ gli addetti ai lavori”“parlano di finanza di progetto o “project financing”. Giova all’uopo qualche considerazione “La finanza di progetto nasce per operazioni che abbiano un rischio di impresa. Faccio un esempio: se il comune costruisce una piscina e la gestione la da in appalto a terzi,è pacifico che per il privato ci sia un rischio di impresa. In un’attività cimiteriale, il rischio di impresa non c’è, visto che si tratta di un mercato eternamente in attivo. Con questo non voglio dire che una ditta non debba guadagnarci, solo che un’operazione del genere non è in sintonia con quella che è la logica della finanza di progetto. Ovviamente il problema non è solo questo. Da un punto di vista etico non trovo assolutamente corretto che un servizio come quello della cura dei cimiteri, quindi del nostro caro estinto , possa essere dato in gestione a dei privati che, legittimamente, pensano solamente al lucro, gravando l’utenza di costi elevati come già è accaduto e di cui i ns concittadini già stanno pagando lo scotto. Anche se il servizio cimiteriale comunale non eccelleva, con una oculata ed attenta gestione da parte dell’ente pubblico si sarebbe potuto tranquillamente fare, quello che fino ad allora non era stato fatto.  Il rimedio in questo caso è stato peggiore del male: un discorso è avere a che fare con un’Amministrazione comunale, un altro con un privato che spesso ti liquida in maniera brusca , senza un minimo di comprensione per chi non può permettersi certe spese. E questo, quando di mezzo ci sono i nostri cari, è inaccettabile”. Maurizio Emerito