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Incredibile a Carinola, sequestrata fabbrica di fuochi d’artificio abusiva: lavoratori in fuga

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08 Settembre 2015 – Carinola. ­ I Finanzieri della Compagnia di Caserta hanno sottoposto a sequestro una fabbrica di fuochi d’artificio ubicata nel Comune di Carinola, oltre 500 kg di artifizi pirotecnici illegali e 24 kg di polvere da sparo prodotta in modo artigianale. Sei responsabili sono stati denunciati all’Autorita’ Giudiziaria per detenzione di materiale esplosivo senza autorizzazioni e fabbricazione abusiva di polvere pirica. Le Fiamme Gialle hanno fatto accesso presso l’opificio, apparentemente in regola e munito delle autorizzazioni di legge, dove, a seguito di minuziose ricerche effettuate nei vari depositi (cinque per l’esattezza), hanno riscontrato gravi violazioni in materia di sicurezza e pubblica incolumita’. In particolare, i militari hanno scoperto, nelle immediate vicinanze della fabbrica, un capannone abusivo, ben celato dagli occhi indiscreti dei passanti, che era collegato ad essa tramite un cavo elettrico industriale occultato nella fitta boscaglia, dove veniva prodotta la polvere da sparo in modo artigianale, tramite una macchina impastatrice utilizzata nel settore dell’edilizia c.d. molazza. All’interno della “polveriera”, i Finanzieri hanno rinvenuto i 24 kg di esplosivo prodotto in maniera del tutto abusivo, senza alcuna autorizzazione prevista dalla normativa che regola lo specifico settore. La polvere pirica, illecitamente ricavata dalla mescola di diverse materie prime: carbone, nitrato di potassio e zolfo, era stata stesa al sole per consentirne la perfetta essicazione prima dell’utilizzo per la produzione dei “botti”. I gestori dell’attivita’, seppur legittimati al confezionamento dei fuochi pirotecnici, avrebbero dovuto utilizzare polvere pirica certificata ed acquistata regolarmente da aziende autorizzate. Il quantitativo di materiale esplosivo rinvenuto avrebbe consentito di realizzare fino a 3 tonnellate di artifizi pirotecnici. I “botti” sequestrati, della massa attiva di oltre 291 kg e, pertanto, rientranti nella categoria dei fuochi ad alto potenziale esplosivo, non solo erano stati confezionati utilizzando polvere realizzata abusivamente, ma erano anche sprovvisti delle etichette che riportano le informazioni minime di garanzia per l’utilizzazione da parte dei professionisti del settore. Nel corso dell’operazione di servizio, la Guardia di Finanza ha anche identificato 3 lavoratori in nero i quali, sorpresi mentre erano intenti al confezionamento dei fuochi pirotecnici, hanno improvvisato un inutile tentativo di fuga.