{"id":7148,"date":"2016-03-08T13:40:43","date_gmt":"2016-03-08T13:40:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thereportzone.it\/?p=7148"},"modified":"2016-03-08T13:40:43","modified_gmt":"2016-03-08T13:40:43","slug":"impianto-compostaggio-parla-aversa-5-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=7148","title":{"rendered":"Impianto compostaggio e Rifiuti Zero: parla Aversa 5 Stelle"},"content":{"rendered":"<p><strong>8 Marzo 2016 &#8211; POLITICA<\/strong>. Riceviamo e pubblichiamo da Aversa 5 Stelle: &#8220;Impianto di Compostaggio locale: risparmiare soldi e ridurre le emissioni, salvaguardando la salute, l\u2019ambiente e l\u2019igiene ambientale e le tasche dei cittadini.<br \/>\nAd Aversa, con la freschezza dei novelli arrivati, molte liste civiche e partiti politici, propongono soluzioni per il miglioramento della qualit\u00e0 della vita.<br \/>\nMa senza aspettativa di vita, non c\u2019\u00e8 qualit\u00e0 che tenga, ne futuro per gli aversani.<br \/>\nGli attivisti di Aversa a cinque stelle, hanno un programma completamente differente: salvaguardare innanzitutto, la vita.<br \/>\nA dispetto di ogni tentativo di negare il nesso tra l\u2019aumento dei tumori e l\u2019inquinamento ambientale, constatiamo un aumento di morti per tumore in tutte le fasce d\u2019et\u00e0, con preoccupanti aumenti di neoplasie particolari anche nei bambini.<br \/>\nAmmalarsi in Campania di tumore, dopo la devastazione politica della Sanit\u00e0, \u00e8 gi\u00e0 quello un calvario, ancor prima di combattere contro la malattia, un sistema, che se non fosse per l\u2019abnegazione di medici e operatori, sarebbe gi\u00e0 un rudere.<br \/>\nNegli incontri con i cittadini, sul tema della gestione dei rifiuti e del loro corretto smaltimento, questo \u00e8 stato un tema ricorrente. Siamo pervenuti alla convinzione che \u00e8 necessario riprendere in mano il nostro destino, senza dipendere dagli altri, per quello che \u00e8 nelle scelte\u00a0 e nelle competenze di un\u2019amministrazione comunale decisa fare la sua parte.<br \/>\nDa anni infatti, in <strong>Italia, lobby di discariche e inceneritori<\/strong> ed <strong>ecomafie<\/strong> giocano una sporchissima guerra dei rifiuti senza esclusione di colpi, che passa anche, attraverso gli ostacoli posti ad un sistema di gestione industriale del rifiuto, assolutamente eco sostenibile.<br \/>\nPer organizzare il sistema in modo efficiente, si dovr\u00e0 ripristinare il nucleo ambientale dei vigili urbani (corpo ritenuto fondamentale nel controllo della legalit\u00e0 cittadina), investendo risorse finanziarie e organiche, incentivando il personale, individuare guardie ecologiche, per sensibilizzare e informare sulle corrette pratiche di riciclo, sanzionare gli indisciplinati, rivedere completamente l\u2019appalto di servizio con la ditta di smaltimento penalizzando le condotte non osservanti il contratto di fornitura, valorizzare la raccolta differenziata spinta, contrastare gli sversamenti illegali delle tante aziende al nero, e questo, solo per grandi linee.<br \/>\nIl punto \u00e8, raccolta differenziata spinta.<br \/>\nLa frazione umida, in termini di peso, rappresenta circa il 70% del totale. Questa frazione \u00e8 assolutamente riciclabile (Impianti di Compostaggio) ed ha, un costo unitario di smaltimento medio (che dai dati disponibili, dall\u2019osservatorio sui rifiuti del 2014) \u00e8 di circa 98,98 euro a tonnellata.<br \/>\nPer colpa della mancanza di impianti di compostaggio provinciali, funzionanti, ad un recente \u201cConvegno sui Rifiuti Zero\u201d da noi organizzato ad Aversa, abbiamo appreso che il costo di smaltimento attuale per il Comune \u00e8 di circa 128 euro a tonnellata.<br \/>\nIl costo unitario per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti\u00a0 indifferenziati (inceneritore o discarica) \u00e8 invece di 189,75 a tonnellata.<br \/>\nE\u2019 evidente, che se i rifiuti indifferenziati aumentano, perch\u00e8 chi li gestisce, non ha nessuna penalizzazione per la mancata resa del servizio, il danno si distribuisce sul Comune e sulle tasche dei contribuenti aversani, attraverso l\u2019aumento della TARI e purtroppo anche sulla loro salute, sulla loro vita.<br \/>\nNella <strong>gestione dei Rifiuti<\/strong>, il <strong>compostaggio<\/strong> rappresenta una forma di smaltimento e riciclaggio particolarmente interessante per i seguenti motivi:<\/p>\n<ul>\n<li>Permette lo smaltimento della componente biodegradabile dei rifiuti solidi urbani, con recupero di materiale e riduzione dell&#8217;impatto ambientale.<\/li>\n<li>Evita fenomeni indesiderati che potrebbero aver luogo nel caso di trattamento dei rifiuti in discarica: produzione di biogas, percolato, odori;<\/li>\n<li>Consente il trattamento della frazione organica putrescibile dei rifiuti, che contiene notevoli quantit\u00e0 d&#8217;acqua e ne limita di conseguenza le possibilit\u00e0 di utilizzo;<\/li>\n<li>Permette di utilizzare completamente la frazione organica disponibile senza produzione di eventuali sottoprodotti da smaltire;<\/li>\n<li>Non richiede apporto energetico;<\/li>\n<li>Ha come risultato finale la produzione di compost, che si pu\u00f2 considerare prezioso tenendo presente che il nostro paese lo importa per una spesa rilevante;<\/li>\n<li>Trasforma il rifiuto in materia prima.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un impianto di <strong>compostaggio <\/strong>a<strong> gestione pubblica<\/strong>, realizzato in Consorzio pubblico con altri comuni dell\u2019<strong>Agro Aversano<\/strong>, potrebbe risolvere il problema della mancanza di impianti e al tempo stesso, costituire una vera miniera per la tutela dell\u2019ambiente e delle tasche dei cittadini, coniugando salute e un notevole investimento di ritorno economico.<br \/>\nEliminerebbe, inoltre, quegli ostacoli per il raggiungimento di una raccolta <strong>differenziata spinta<\/strong>, che fanno lievitare i costi di smaltimento della componente organica quasi ai livelli di costo per tonnellata dell\u2019indifferenziato secco.<br \/>\nQuesto, a causa del girovagare del rifiuto attraverso vari siti di <strong>trasferenza<\/strong>, prima di essere portato in impianti situati fuori regione.<br \/>\nImpianti di trasferenza, spesso realizzati male e obsoleti, maleodoranti (come quello di Gricignano) e gestiti da privati.<br \/>\n<strong>Un impianto di compostaggio presenta rischi zero per la salute dei cittadini.<\/strong> Parliamo di impianti che <strong>trattano umido<\/strong>, <strong>scarti di cucina<\/strong> e di <strong>giardino<\/strong>. Il processo di trasformazione, poi, avviene a temperature basse, fino ad un massimo di 70 gradi.<br \/>\nFondamentale \u00e8 la gestione ed organizzazione della raccolta differenziata e della fase di stoccaggio. Se ci\u00f2 non viene fatto in maniera corretta, allora pu\u00f2 <strong>palesarsi il rischio di cattivi odor<\/strong>i.<br \/>\nUna buona gestione della sezione di <strong>stoccaggio<\/strong>, esclude il pericolo di cattivi odori. Gli impianti ben gestiti che ci sono in Italia, non hanno alcun tipo di problema da questo punto di vista. L\u2019odore del compost, poi, \u00e8 simile a quello che possiamo sentire in un bosco. Pu\u00f2 piacere o meno, ma sicuramente si tratta di un odore per niente dannoso alla salute.<br \/>\nFondamentali sono inoltre altri provvedimenti quali la <strong>chiusura delle aree operative <\/strong>destinate alle prime fasi di processo (quelle in cui il materiale da trattare \u00e8 ancora <strong>potenzialmente odorigeno<\/strong>), l&#8217;utilizzazione di <strong>appositi canali per le arie esauste<\/strong> provenienti da tali aree operative e da inviare verso una sezione specifica di trattamento degli odori, il dimensionamento adeguato del sistema utilizzato per la deodorizzazione delle arie esauste come, ad esempio, i <strong>Biofiltri e\/o \u00a0gli Scrubbers (Torri di lavaggio), <\/strong>la corretta gestione <strong>dei sistemi di deodorizzazione<\/strong> utilizzati.<br \/>\nAltri accorgimenti tecnici sono, le doppie porte di ingresso ed accorgimenti per l\u2019uscita dei veicoli e delle persone che accedono all\u2019impianto, <strong>operando in depressione nel fabbricato che contiene l\u2019impianto e nelle zone di controllo degli odori<\/strong>.<br \/>\nNella valutazione della zona di ubicazione, che potrebbe essere individuata , nel territorio industriale di <strong>Gricignano<\/strong> o <strong>Carinaro<\/strong> oppure ai confini col territorio di <strong>Giugliano<\/strong> condizionando l\u2019impianto, alla <strong>totale assenza di emissioni olfattive e ad un adeguato dimensionamento<\/strong> dell\u2019impianto rispetto alle necessit\u00e0 del territorio.<br \/>\nL\u2019impatto del <strong>miasma odoroso<\/strong> sulla comune vivibilit\u00e0 sarebbe oggettivamente <strong>insopportabile<\/strong> e causa di cambiamenti nelle abitudini di vita che non sarebbero tollerabili.<br \/>\nUn <strong>moderno impianto di compostaggio<\/strong>, in grado di trattare 12.000 t\/anno di rifiuti servendo un bacino di utenza di 100.000 abitanti, ha un costo valutabile in <strong>2 milioni di euro<\/strong>, con un tempo di costruzione e collaudo di circa 1 anno, una vita media di 15 anni e si potrebbe realizzare con fondi europei e regionali o attingendo a finanziamenti statali.<br \/>\nAnche i <strong>prezzi del compost<\/strong>, sono un elemento interessante e variano in relazione al settore di destinazione e agli acquirenti interessati.<br \/>\nSolo a titolo di esempio, alcuni dati: il <strong>compost vagliato e sfuso<\/strong> non confezionato, passa da 2,5 euro\/t massimi per il <strong>recupero ambientale<\/strong> a 2,5-10 euro\/t per <strong>l&#8217;agricoltura a pieno campo<\/strong> e a 10-20 euro\/t per la <strong>paesaggistica<\/strong> e il <strong>florovivaismo<\/strong>.<br \/>\nLa soluzione certamente, andrebbe condivisa e pianificata con tutti gli attori del territorio, Cittadini , Consiglio Comunale, Provincia e Consorzio pubblico di gestione dell\u2019Impianto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8 Marzo 2016 &#8211; POLITICA. 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