{"id":29766,"date":"2021-05-18T12:36:43","date_gmt":"2021-05-18T10:36:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=29766"},"modified":"2021-05-18T12:36:43","modified_gmt":"2021-05-18T10:36:43","slug":"carinola-centro-di-riabilitazione-andromeda-ecco-tutte-le-attivita-della-struttura-ubicata-nella-frazione-di-nocelleto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thereportzone.it\/?p=29766","title":{"rendered":"CARINOLA  Centro di riabilitazione Andromeda: ecco tutte le attivit\u00e0 della struttura ubicata nella frazione di Nocelleto"},"content":{"rendered":"<p><strong>CARINOLA \u00a0<\/strong>(di <strong><em>Joe Capua<\/em><\/strong>) \u2013 Grazie al dottor Filippo Ceruzzi abbiamo modo di evidenziare attraverso le nostre pagine quali sono le attivit\u00e0 che si svolgono all\u2019interno del centro di riabilitazione Andromeda. Struttura ubicata nella frazione di Nocelleto. Tutte le informazioni che seguiranno sono state inviate alla nostra redazione dal dottor Ceruzzi.<br \/>\nLA RIABILITAZIONE PSICO-SOCIALE<br \/>\nATTIVIT\u00c0 TERAPEUTICO- RIABILITATIVE<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>SALVAGUARDIA PERSONALE (igiene personale e cura di s\u00e9; auto-somministrazione dei farmaci, gestione domestico-abitativa;<\/li>\n<\/ol>\n<p>gestione responsabile del denaro; disbrigo commissioni presso uffici pubblici).<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>TERAPIA OCCUPAZIONALE (lavori interni domestico-abitativi e servizi logistici, arte presepiale; lavori esterni, come giardinaggio,<\/li>\n<\/ol>\n<p>floricoltura, agricoltura, pulizia spazi esterni\u2026).<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>ATTIVIT\u00c0 ESPRESSIVE: drammatizzazione, cineforum (gruppo supportivo-espressivo di commento) e laboratorio grafico-plasticomanipolativo<\/li>\n<\/ol>\n<p>(disegno, manipolazione, lettura e scrittura, poesie, ricamo, uncinetto, ceramica, d\u00e9coupage, bigiotteria artistica, riciclo<br \/>\ncreativo e altre attivit\u00e0 simili).<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>ATTIVIT\u00c0 MOTORIE (esercizi psico-motori per il controllo della forza, la coordinazione dei movimenti, il controllo dello sforzo, la<\/li>\n<\/ol>\n<p>differenziazione delle sensazioni corporee).<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>GRUPPI DI STUDIO (i pz suddivisi in piccoli gruppi e guidati da esperti, scelgono e approfondiscono argomenti di cultura generale e\/o<\/li>\n<\/ol>\n<p>scientifica, consultando libri, cd, diapositive, utilizzano il pc,\u2026).<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>ATTIVIT\u00c0 LUDICHE (calcio, calcetto, ginnastica, danza..; attivit\u00e0 musicali, karaoke, utilizzo strumenti, radio\u2026).<\/li>\n<li>ESCURSIONI (passeggiate presso centri commerciali, visite ai luoghi d\u2019interesse naturalistico, mistico, scientifico-culturale).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il recupero delle abilit\u00e0 sociali si integra, sul piano programmatico e metodologico, con colloqui specialistici, psichiatrici e<br \/>\npsico-sociali, riunioni di comunit\u00e0 (di coordinamento, apprendimento o con sviluppo di dinamiche relazionali) ed incontri di<br \/>\ncoinvolgimento e psico-educazionali con i familiari.<br \/>\nNote:<\/p>\n<ol>\n<li>La seguente programmazione \u00e8 stata stilata anche tenendo conto delle proposte di ciascun residente in accordo col<\/li>\n<\/ol>\n<p>personale preposto e con l\u2019approvazione del responsabile amministrativo.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Durante l\u2019arco del tempo saranno concordati i laboratori sopra elencati da attivare, a turnazione e a seconda delle<\/li>\n<\/ol>\n<p>esigenze t-r, ed eventualmente ne potranno essere aggiunti degli altri.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Per ogni laboratorio potr\u00e0 essere eletto uno o pi\u00f9 referenti tra i pazienti pi\u00f9 responsabili e autonomi, in grado di condurre<\/li>\n<\/ol>\n<p>le rispettive a. t.-r. con la supervisione del personale addetto, venendo maggiormente responsabilizzati, gratificati in<br \/>\nprima persona e come attivatori di motivazione per gli altri componenti appartenenti allo stesso gruppo pz.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Circa il personale coinvolto nella pianificazione e messa in atto delle a. t.-r., \u00e8 stato pensato di costituire un gruppo<\/li>\n<\/ol>\n<p>stabile, costituito da psichiatra, sociologa, psicologa e educatori\/educatrici e\/o tecnici r., supervisionato dal Dir.<br \/>\nSanitario ed, a turnazione un sottogruppo costituito eventualmente da inf. ed o.s.s., questo all\u2019insegna di una presa in<br \/>\ncarico globale di ciascun residente e della gruppalit\u00e0 allargata di cui fa parte.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>I moduli operativi inclusi in tale programmazione rappresentano dei validi strumenti di valutazione, monitoraggio e<\/li>\n<\/ol>\n<p>riprogrammazione dei rispettivi interventi t.-r., ma vengono utilizzati all\u2019occorrenza, solo per i residenti che ne<br \/>\nnecessitano e non continuativamente nel tempo seppur con una certa periodicit\u00e0.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nATTIVIT\u00c0 TERAPEUTICO- RIABILITATIVE<br \/>\nGRUPPO IGIENE PERSONALE E CURA DI S\u00c9<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPremessa: Nell\u2019ambito della riabilitazione psichiatrica occupano una parte di rilievo le attivit\u00e0 ed i gruppi finalizzati alla cura di s\u00e9 stessi e<br \/>\ndell\u2019ambiente in cui si vive. Spesso le patologie psichiatriche si caratterizzano per la perdita di abilit\u00e0 acquisite nel corso dell\u2019educazione primaria<br \/>\n(lavarsi, radersi, curare il proprio aspetto, curare gli ambienti in cui si vive). Lo stato invalidante a cui la malattia mentale conduce il soggetto, fa s\u00ec<br \/>\nche vi sia una perdita di valori e di significati, vuoi verso s\u00e9 stessi e la propria immagine, vuoi verso gli altri. Dalla constatazione di questo stato di<br \/>\ncose \u00e8 nata la necessit\u00e0 di istituire dei gruppi terapeutici finalizzati al ripristino delle suddette abilit\u00e0 e di attivare una strategia di<br \/>\naffidamento\/affiancamento e\/o monitoraggio degli ospiti a carico di infermieri, operatori ed educatori, al fine di attivare una rete presente e<br \/>\ngiornaliera che segua i singoli ospiti durante tutte le attivit\u00e0 che si effettuano in Comunit\u00e0.<br \/>\nSetting (struttura, tecniche d\u2019intervento, personale coinvolto):<br \/>\nIl gruppo, con cadenza mediamente mensile, fondamentalmente \u00e8 suddiviso in tre momenti:<br \/>\n\uf0b7 Apertura e riscaldamento (warm-up).<br \/>\n\uf0b7 Informazione e addestramento, tramite modelling e\/o role playing, token economy.<br \/>\n\uf0b7 Sintesi di chiusura e rilassamento (cool-down).<br \/>\nAffidamento, affiancamento, monitoraggio ospiti, a cura del personale in turno (rotazione della presa in carico).<br \/>\nPreparazione e compilazione di schede specifiche per l\u2019igiene personale (doccia, shampo, parti intime, ascelle, viso, orecchie, mani, piedi, unghie,<br \/>\nabbigliamento..).<br \/>\nPartecipazione ad un gruppo stabile di discussione e confronto con cadenza diversa (solitamente mensile) a seconda dell\u2019evoluzione del processo t-r,<br \/>\nnonch\u00e9 dei progressi e della tipologia delle possibili eventuali regressioni\/ricadute.<br \/>\nIl gruppo \u201ccura di s\u00e9\u201d si presenta come gruppo strutturato, prevede la partecipazione di tutti gli ospiti che ne necessitano e qualche operatore di<br \/>\nriferimento, \u00e8 condotto e\/o supervisionato da almeno uno dei case manager.<br \/>\nAree cura di s\u00e9:<\/p>\n<ol>\n<li>Igiene personale (igiene specifica del corpo come totalit\u00e0 e in parti: doccia e shampo; mani, viso, denti, parti intime, piedi, shampo capelli;<\/li>\n<\/ol>\n<p>depilazione; trucco; procedure accessorie di vario tipo\u2026).<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Cura dell\u2019abbigliamento (scelta dell\u2019abbigliamento in base a disponibilit\u00e0, clima, occasione.., discernimento abiti puliti\/sporchi, piegare e<\/li>\n<\/ol>\n<p>riporre gli abiti, cura scarpe\u2026).<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Cura dell\u2019alimentazione (stare a tavola, apparecchiare\/sparecchiare, lavarsi le mani, stare composti\u2026).<\/li>\n<li>Cura dell\u2019ambiente (spazzare, lavare i pavimenti, spolverare, rifare i letti, pulizia sanitari, pulire i vetri..).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Obiettivi:<\/p>\n<ol>\n<li>Acquisizione\/recupero\/mantenimento\/miglioramento del concetto dell\u2019igiene.<\/li>\n<li>Acquisizione\/recupero\/mantenimento\/miglioramento abilit\u00e0 e autonomia nella cura dell\u2019igiene intima e personale.<\/li>\n<li>Rispetto e cura dell\u2019ambiente in cui si vive.<\/li>\n<li>Recupero del rispetto verso s\u00e9 stessi e verso gli altri.<\/li>\n<\/ol>\n<p>LABORATORIO DI SCARICA\/CONTENIMENTO MANIFESTAZIONI EMOTIVO-CORPOREE<br \/>\n(comprende attivit\u00e0 ginniche, quali: calcio, calcetto, ginnastica, danza, passeggiate; ascolto e produzione di musica, quali: radio, cd, karaoke,<br \/>\nutilizzo strumenti; drammatizzazione. Tali attivit\u00e0 da svolgere individualmente, in coppia e\/o in gruppi).<br \/>\nPremessa<br \/>\nGli obiettivi terapeutici di queste attivit\u00e0 sono molteplici e schematicamente \u00e8 possibile riassumerli in:<br \/>\n\uf0b7 l\u2019integrazione mente-corpo (armonizzazione tra tono muscolare, sensazioni, atteggiamenti motori, affetti e attivit\u00e0 mentale) attraverso<br \/>\nl\u2019educazione dell\u2019espressione tonica e motoria nello spazio e nel tempo, modulando l\u2019energia, si favorisce una maggiore integrazione del s\u00e9.<br \/>\n\uf0b7 la ristrutturazione dei concetti di tempo e durata;<br \/>\n\uf0b7 regolazione delle emozioni miglioramento delle capacit\u00e0 di canalizzare la scarica di eventuali tensioni con modalit\u00e0 socialmente accettabili.<br \/>\n\uf0b7 l\u2019utilizzazione di una comunicazione non verbale vicina al processo primario e sintonia con la regredita struttura dell\u2019Io psicotico;<br \/>\n\uf0b7 l\u2019istituzione di una relazione interpersonale mediata dall\u2019\u201doggetto\u201d (movimento, ascolto, strumento, copione);<br \/>\n\uf0b7 lo sviluppo della creativit\u00e0;<br \/>\n\uf0b7 lo sviluppo delle capacit\u00e0 di socializzazione attraverso l\u2019integrazione nel gruppo;<br \/>\nIn rassegna una breve descrizione di alcune tra queste attivit\u00e0<br \/>\nATTIVIT\u00c0 GINNICHE<br \/>\nPremessa: mobilitare le articolazioni, rinforzare i muscoli, coinvolgendo anche il livello simbolico riflesso del movimento, per contrastare, ridurre<br \/>\ne\/o estinguere l\u2019involontariet\u00e0 di certi automatismi propri della malattia mentale. Sono compresi esercizi di postura e andatura corretta, da singole<br \/>\nsezioni corporee alla totalit\u00e0 intera (busto, cervicale, arti sup\/inf, spalle\u2026) ed esercizi per la respirazione; fino ad organizzare esercizi di<br \/>\ncoordinazione nel gruppo e sport complessi e di squadra come calcio, pallavolo\u2026<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 Controllare e correggere la postura.<br \/>\n\uf0b7 Controllare e correggere il respiro.<br \/>\n\uf0b7 Muoversi con tutte le articolazioni.<br \/>\n\uf0b7 Imparare a percepire il proprio corpo e ad averne consapevolezza.<br \/>\n\uf0b7 Socializzare.<br \/>\nMUSICA (tp ricettiva e\/o produttiva)<br \/>\nIn ambito psichiatrico, l\u2019utilizzo della musica sia come ascolto che come produzione tramite strumenti trova il suo campo di applicazione nel<br \/>\ntrattamento riabilitativo poich\u00e9 essa consente l\u2019armonizzazione della personalit\u00e0 e altres\u00ec facilita lo sviluppo di buone relazioni. Si basa sulla<br \/>\ncapacit\u00e0 dei suoni di favorire una comunicazione che oltrepassa l\u2019uso del linguaggio, promuovendo l\u2019espressione dei vissuti pi\u00f9 profondi: le<br \/>\npulsioni (aggressivit\u00e0, energia vitale), le emozioni di base (rabbia, paura, tristezza, gioia) e tutti gli affetti che animano l\u2019interiorit\u00e0 umana<br \/>\n(vergogna, dubbio, incertezza, timore, ecc.). Ascolto libero o guidato di brani musicali, all\u2019interno della relazione gruppale ristretta e\/o allargata,<br \/>\ncapace di stimolare sensazioni, emozioni, immagini mentali, ricordi, pensieri; la produzione attiva, riguarda l\u2019uso di semplici strumenti musicali,<br \/>\nche non richiedono alcuna competenza tecnica, per costruire un dialogo sonoro tra i partecipanti, in grado di facilitare l\u2019espressione dei vissuti<br \/>\nemotivi, aumentando cos\u00ec la consapevolezza di s\u00e9, l\u2019autostima, l\u2019equilibrio tra le tensioni interne, la creativit\u00e0.<br \/>\nDANZA<br \/>\nL\u2019utilizzazione terapeutica del movimento per scoprire il corpo e le sue possibilit\u00e0 espressive, non si limita e non si riduce all\u2019apprendimento<br \/>\nmotorio meccanico e codificato di schemi pi\u00f9 o meno biologicamente determinati, ma tende a riconsegnare alla persona unicit\u00e0 espressiva, agisce<br \/>\nsull\u2019educazione dell\u2019espressione tonica e motoria attraverso lo spazio, il tempo e l\u2019energia, i tre elementi della danza.<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 Promuovere o far ritrovare alla persona il piacere funzionale, la padronanza ed il perfezionamento delle funzioni psico-motorie, l\u2019immagine<br \/>\ncorporea e la stima di s\u00e9.<br \/>\n\uf0b7 Favorire il miglioramento delle performances comunicative (emotive e cognitive), intrapersonali ed interpersonali, per esprimere i propri<br \/>\nvissuti.<br \/>\nDRAMMATIZZAZIONE<br \/>\nPremessa: l\u2019approccio terapeutico mediato da tecniche teatrali, partendo dalle caratteristiche proprie del teatro (l\u2019identificazione, il personaggio, la<br \/>\nrappresentazione, il palcoscenico, il gioco, la finzione scenica, l\u2019espressivit\u00e0, la catarsi, la maschera, l\u2019attivit\u00e0 simbolica, il linguaggio verbale e non<br \/>\nverbale, la comunicazione) opera in due direzioni convergenti. A partire dall\u2019esterno, intervenendo sul corpo e le sue manifestazioni attraverso le tecniche che<br \/>\nincidono sulla postura, il movimento e il linguaggio. A partire dall\u2019interno, attraverso l\u2019analisi del \u201cpersonaggio s\u00e9\u201d che si pu\u00f2 decidere di rappresentare,<br \/>\nvalutandone ed affrontandone i sentimenti e le emozioni che lo animano e che lo porteranno a sviluppare le intenzioni recitative. Essere in grado di gestire le<br \/>\nemozioni di un personaggio e di rappresentarlo nella finzione scenica, pu\u00f2 \u201caprire alla speranza\u201d che sia possibile interpretare, possedendolo e gestendolo, il<br \/>\ncopione della propria esistenza, uscendo dal ruolo passivo ed impotente che tanto spesso la malattia mentale impone a chi ne \u00e8 affetto.<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 La scarica della tensione psichica e\/o l\u2019elaborazione di certi vissuti.<br \/>\n\uf0b7 Esprimersi e comunicare con pi\u00f9 efficacia, a livello intrapsichico e interpersonale.<br \/>\n\uf0b7 La socializzazione ristretta e allargata.<br \/>\nPREMESSA LABORATORIO GRAFICO-PLASTICO-MANIPOLATIVO<br \/>\nPer esercitare le capacit\u00e0 cognitive; facilitare l\u2019espressione dei propri vissuti emotivi, corporei e fantastici; innescare, rinforzare e\/o stabilizzare i<br \/>\nprocessi di socializzazione e il rispetto delle regole socio-relazionali.<br \/>\nOBIETTIVI SPECIFICI:<br \/>\n\uf0b7 Sapersi organizzare all\u2019interno di un\u2019attivit\u00e0 proposta.<br \/>\n\uf0b7 Saper lavorare individualmente, in coppia e in gruppo.<br \/>\n\uf0b7 Favorire processi di produzione, partecipazione e collaborazione.<br \/>\nSegue in rassegna una breve descrizione di qualche progetto e attivit\u00e0 appartenente a tale laboratorio.<br \/>\nLA RIABILITAZIONE PSICO-SOCIALE<br \/>\nATTIVIT\u00c0 TERAPEUTICO- RIABILITATIVE<\/p>\n<ol>\n<li>SALVAGUARDIA PERSONALE (igiene personale e cura di s\u00e9; auto-somministrazione dei farmaci, gestione domestico-abitativa;<\/li>\n<\/ol>\n<p>gestione responsabile del denaro; disbrigo commissioni presso uffici pubblici).<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>TERAPIA OCCUPAZIONALE (lavori interni domestico-abitativi e servizi logistici, arte presepiale; lavori esterni, come giardinaggio,<\/li>\n<\/ol>\n<p>floricoltura, agricoltura, pulizia spazi esterni\u2026).<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>ATTIVIT\u00c0 ESPRESSIVE: drammatizzazione, cineforum (gruppo supportivo-espressivo di commento) e laboratorio grafico-plasticomanipolativo<\/li>\n<\/ol>\n<p>(disegno, manipolazione, lettura e scrittura, poesie, ricamo, uncinetto, ceramica, d\u00e9coupage, bigiotteria artistica, riciclo<br \/>\ncreativo e altre attivit\u00e0 simili).<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>ATTIVIT\u00c0 MOTORIE (esercizi psico-motori per il controllo della forza, la coordinazione dei movimenti, il controllo dello sforzo, la<\/li>\n<\/ol>\n<p>differenziazione delle sensazioni corporee).<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>GRUPPI DI STUDIO (i pz suddivisi in piccoli gruppi e guidati da esperti, scelgono e approfondiscono argomenti di cultura generale e\/o<\/li>\n<\/ol>\n<p>scientifica, consultando libri, cd, diapositive, utilizzano il pc,\u2026).<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>ATTIVIT\u00c0 LUDICHE (calcio, calcetto, ginnastica, danza..; attivit\u00e0 musicali, karaoke, utilizzo strumenti, radio\u2026).<\/li>\n<li>ESCURSIONI (passeggiate presso centri commerciali, visite ai luoghi d\u2019interesse naturalistico, mistico, scientifico-culturale).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il recupero delle abilit\u00e0 sociali si integra, sul piano programmatico e metodologico, con colloqui specialistici, psichiatrici e<br \/>\npsico-sociali, riunioni di comunit\u00e0 (di coordinamento, apprendimento o con sviluppo di dinamiche relazionali) ed incontri di<br \/>\ncoinvolgimento e psico-educazionali con i familiari.<br \/>\nNote:<\/p>\n<ol>\n<li>La seguente programmazione \u00e8 stata stilata anche tenendo conto delle proposte di ciascun residente in accordo col<\/li>\n<\/ol>\n<p>personale preposto e con l\u2019approvazione del responsabile amministrativo.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Durante l\u2019arco del tempo saranno concordati i laboratori sopra elencati da attivare, a turnazione e a seconda delle<\/li>\n<\/ol>\n<p>esigenze t-r, ed eventualmente ne potranno essere aggiunti degli altri.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Per ogni laboratorio potr\u00e0 essere eletto uno o pi\u00f9 referenti tra i pazienti pi\u00f9 responsabili e autonomi, in grado di condurre<\/li>\n<\/ol>\n<p>le rispettive a. t.-r. con la supervisione del personale addetto, venendo maggiormente responsabilizzati, gratificati in<br \/>\nprima persona e come attivatori di motivazione per gli altri componenti appartenenti allo stesso gruppo pz.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Circa il personale coinvolto nella pianificazione e messa in atto delle a. t.-r., \u00e8 stato pensato di costituire un gruppo<\/li>\n<\/ol>\n<p>stabile, costituito da psichiatra, sociologa, psicologa e educatori\/educatrici e\/o tecnici r., supervisionato dal Dir.<br \/>\nSanitario ed, a turnazione un sottogruppo costituito eventualmente da inf. ed o.s.s., questo all\u2019insegna di una presa in<br \/>\ncarico globale di ciascun residente e della gruppalit\u00e0 allargata di cui fa parte.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>I moduli operativi inclusi in tale programmazione rappresentano dei validi strumenti di valutazione, monitoraggio e<\/li>\n<\/ol>\n<p>riprogrammazione dei rispettivi interventi t.-r., ma vengono utilizzati all\u2019occorrenza, solo per i residenti che ne<br \/>\nnecessitano e non continuativamente nel tempo seppur con una certa periodicit\u00e0.<br \/>\nATTIVIT\u00c0 TERAPEUTICO- RIABILITATIVE<br \/>\nGRUPPO IGIENE PERSONALE E CURA DI S\u00c9<br \/>\nPremessa: Nell\u2019ambito della riabilitazione psichiatrica occupano una parte di rilievo le attivit\u00e0 ed i gruppi finalizzati alla cura di s\u00e9 stessi e<br \/>\ndell\u2019ambiente in cui si vive. Spesso le patologie psichiatriche si caratterizzano per la perdita di abilit\u00e0 acquisite nel corso dell\u2019educazione primaria<br \/>\n(lavarsi, radersi, curare il proprio aspetto, curare gli ambienti in cui si vive). Lo stato invalidante a cui la malattia mentale conduce il soggetto, fa s\u00ec<br \/>\nche vi sia una perdita di valori e di significati, vuoi verso s\u00e9 stessi e la propria immagine, vuoi verso gli altri. Dalla constatazione di questo stato di<br \/>\ncose \u00e8 nata la necessit\u00e0 di istituire dei gruppi terapeutici finalizzati al ripristino delle suddette abilit\u00e0 e di attivare una strategia di<br \/>\naffidamento\/affiancamento e\/o monitoraggio degli ospiti a carico di infermieri, operatori ed educatori, al fine di attivare una rete presente e<br \/>\ngiornaliera che segua i singoli ospiti durante tutte le attivit\u00e0 che si effettuano in Comunit\u00e0.<br \/>\nSetting (struttura, tecniche d\u2019intervento, personale coinvolto):<br \/>\nIl gruppo, con cadenza mediamente mensile, fondamentalmente \u00e8 suddiviso in tre momenti:<br \/>\n\uf0b7 Apertura e riscaldamento (warm-up).<br \/>\n\uf0b7 Informazione e addestramento, tramite modelling e\/o role playing, token economy.<br \/>\n\uf0b7 Sintesi di chiusura e rilassamento (cool-down).<br \/>\nAffidamento, affiancamento, monitoraggio ospiti, a cura del personale in turno (rotazione della presa in carico).<br \/>\nPreparazione e compilazione di schede specifiche per l\u2019igiene personale (doccia, shampo, parti intime, ascelle, viso, orecchie, mani, piedi, unghie,<br \/>\nabbigliamento..).<br \/>\nPartecipazione ad un gruppo stabile di discussione e confronto con cadenza diversa (solitamente mensile) a seconda dell\u2019evoluzione del processo t-r,<br \/>\nnonch\u00e9 dei progressi e della tipologia delle possibili eventuali regressioni\/ricadute.<br \/>\nIl gruppo \u201ccura di s\u00e9\u201d si presenta come gruppo strutturato, prevede la partecipazione di tutti gli ospiti che ne necessitano e qualche operatore di<br \/>\nriferimento, \u00e8 condotto e\/o supervisionato da almeno uno dei case manager.<br \/>\nAree cura di s\u00e9:<\/p>\n<ol>\n<li>Igiene personale (igiene specifica del corpo come totalit\u00e0 e in parti: doccia e shampo; mani, viso, denti, parti intime, piedi, shampo capelli;<\/li>\n<\/ol>\n<p>depilazione; trucco; procedure accessorie di vario tipo\u2026).<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Cura dell\u2019abbigliamento (scelta dell\u2019abbigliamento in base a disponibilit\u00e0, clima, occasione.., discernimento abiti puliti\/sporchi, piegare e<\/li>\n<\/ol>\n<p>riporre gli abiti, cura scarpe\u2026).<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Cura dell\u2019alimentazione (stare a tavola, apparecchiare\/sparecchiare, lavarsi le mani, stare composti\u2026).<\/li>\n<li>Cura dell\u2019ambiente (spazzare, lavare i pavimenti, spolverare, rifare i letti, pulizia sanitari, pulire i vetri..).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Obiettivi:<\/p>\n<ol>\n<li>Acquisizione\/recupero\/mantenimento\/miglioramento del concetto dell\u2019igiene.<\/li>\n<li>Acquisizione\/recupero\/mantenimento\/miglioramento abilit\u00e0 e autonomia nella cura dell\u2019igiene intima e personale.<\/li>\n<li>Rispetto e cura dell\u2019ambiente in cui si vive.<\/li>\n<li>Recupero del rispetto verso s\u00e9 stessi e verso gli altri.<\/li>\n<\/ol>\n<p>LABORATORIO DI SCARICA\/CONTENIMENTO MANIFESTAZIONI EMOTIVO-CORPOREE<br \/>\n(comprende attivit\u00e0 ginniche, quali: calcio, calcetto, ginnastica, danza, passeggiate; ascolto e produzione di musica, quali: radio, cd, karaoke,<br \/>\nutilizzo strumenti; drammatizzazione. Tali attivit\u00e0 da svolgere individualmente, in coppia e\/o in gruppi).<br \/>\nPremessa<br \/>\nGli obiettivi terapeutici di queste attivit\u00e0 sono molteplici e schematicamente \u00e8 possibile riassumerli in:<br \/>\n\uf0b7 l\u2019integrazione mente-corpo (armonizzazione tra tono muscolare, sensazioni, atteggiamenti motori, affetti e attivit\u00e0 mentale) attraverso<br \/>\nl\u2019educazione dell\u2019espressione tonica e motoria nello spazio e nel tempo, modulando l\u2019energia, si favorisce una maggiore integrazione del s\u00e9.<br \/>\n\uf0b7 la ristrutturazione dei concetti di tempo e durata;<br \/>\n\uf0b7 regolazione delle emozioni miglioramento delle capacit\u00e0 di canalizzare la scarica di eventuali tensioni con modalit\u00e0 socialmente accettabili.<br \/>\n\uf0b7 l\u2019utilizzazione di una comunicazione non verbale vicina al processo primario e sintonia con la regredita struttura dell\u2019Io psicotico;<br \/>\n\uf0b7 l\u2019istituzione di una relazione interpersonale mediata dall\u2019\u201doggetto\u201d (movimento, ascolto, strumento, copione);<br \/>\n\uf0b7 lo sviluppo della creativit\u00e0;<br \/>\n\uf0b7 lo sviluppo delle capacit\u00e0 di socializzazione attraverso l\u2019integrazione nel gruppo;<br \/>\nIn rassegna una breve descrizione di alcune tra queste attivit\u00e0<br \/>\nATTIVIT\u00c0 GINNICHE<br \/>\nPremessa: mobilitare le articolazioni, rinforzare i muscoli, coinvolgendo anche il livello simbolico riflesso del movimento, per contrastare, ridurre<br \/>\ne\/o estinguere l\u2019involontariet\u00e0 di certi automatismi propri della malattia mentale. Sono compresi esercizi di postura e andatura corretta, da singole<br \/>\nsezioni corporee alla totalit\u00e0 intera (busto, cervicale, arti sup\/inf, spalle\u2026) ed esercizi per la respirazione; fino ad organizzare esercizi di<br \/>\ncoordinazione nel gruppo e sport complessi e di squadra come calcio, pallavolo\u2026<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 Controllare e correggere la postura.<br \/>\n\uf0b7 Controllare e correggere il respiro.<br \/>\n\uf0b7 Muoversi con tutte le articolazioni.<br \/>\n\uf0b7 Imparare a percepire il proprio corpo e ad averne consapevolezza.<br \/>\n\uf0b7 Socializzare.<br \/>\nMUSICA (tp ricettiva e\/o produttiva)<br \/>\nIn ambito psichiatrico, l\u2019utilizzo della musica sia come ascolto che come produzione tramite strumenti trova il suo campo di applicazione nel<br \/>\ntrattamento riabilitativo poich\u00e9 essa consente l\u2019armonizzazione della personalit\u00e0 e altres\u00ec facilita lo sviluppo di buone relazioni. Si basa sulla<br \/>\ncapacit\u00e0 dei suoni di favorire una comunicazione che oltrepassa l\u2019uso del linguaggio, promuovendo l\u2019espressione dei vissuti pi\u00f9 profondi: le<br \/>\npulsioni (aggressivit\u00e0, energia vitale), le emozioni di base (rabbia, paura, tristezza, gioia) e tutti gli affetti che animano l\u2019interiorit\u00e0 umana<br \/>\n(vergogna, dubbio, incertezza, timore, ecc.). Ascolto libero o guidato di brani musicali, all\u2019interno della relazione gruppale ristretta e\/o allargata,<br \/>\ncapace di stimolare sensazioni, emozioni, immagini mentali, ricordi, pensieri; la produzione attiva, riguarda l\u2019uso di semplici strumenti musicali,<br \/>\nche non richiedono alcuna competenza tecnica, per costruire un dialogo sonoro tra i partecipanti, in grado di facilitare l\u2019espressione dei vissuti<br \/>\nemotivi, aumentando cos\u00ec la consapevolezza di s\u00e9, l\u2019autostima, l\u2019equilibrio tra le tensioni interne, la creativit\u00e0.<br \/>\nDANZA<br \/>\nL\u2019utilizzazione terapeutica del movimento per scoprire il corpo e le sue possibilit\u00e0 espressive, non si limita e non si riduce all\u2019apprendimento<br \/>\nmotorio meccanico e codificato di schemi pi\u00f9 o meno biologicamente determinati, ma tende a riconsegnare alla persona unicit\u00e0 espressiva, agisce<br \/>\nsull\u2019educazione dell\u2019espressione tonica e motoria attraverso lo spazio, il tempo e l\u2019energia, i tre elementi della danza.<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 Promuovere o far ritrovare alla persona il piacere funzionale, la padronanza ed il perfezionamento delle funzioni psico-motorie, l\u2019immagine<br \/>\ncorporea e la stima di s\u00e9.<br \/>\n\uf0b7 Favorire il miglioramento delle performances comunicative (emotive e cognitive), intrapersonali ed interpersonali, per esprimere i propri<br \/>\nvissuti.<br \/>\nDRAMMATIZZAZIONE<br \/>\nPremessa: l\u2019approccio terapeutico mediato da tecniche teatrali, partendo dalle caratteristiche proprie del teatro (l\u2019identificazione, il personaggio, la<br \/>\nrappresentazione, il palcoscenico, il gioco, la finzione scenica, l\u2019espressivit\u00e0, la catarsi, la maschera, l\u2019attivit\u00e0 simbolica, il linguaggio verbale e non<br \/>\nverbale, la comunicazione) opera in due direzioni convergenti. A partire dall\u2019esterno, intervenendo sul corpo e le sue manifestazioni attraverso le tecniche che<br \/>\nincidono sulla postura, il movimento e il linguaggio. A partire dall\u2019interno, attraverso l\u2019analisi del \u201cpersonaggio s\u00e9\u201d che si pu\u00f2 decidere di rappresentare,<br \/>\nvalutandone ed affrontandone i sentimenti e le emozioni che lo animano e che lo porteranno a sviluppare le intenzioni recitative. Essere in grado di gestire le<br \/>\nemozioni di un personaggio e di rappresentarlo nella finzione scenica, pu\u00f2 \u201caprire alla speranza\u201d che sia possibile interpretare, possedendolo e gestendolo, il<br \/>\ncopione della propria esistenza, uscendo dal ruolo passivo ed impotente che tanto spesso la malattia mentale impone a chi ne \u00e8 affetto.<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 La scarica della tensione psichica e\/o l\u2019elaborazione di certi vissuti.<br \/>\n\uf0b7 Esprimersi e comunicare con pi\u00f9 efficacia, a livello intrapsichico e interpersonale.<br \/>\n\uf0b7 La socializzazione ristretta e allargata.<br \/>\nPREMESSA LABORATORIO GRAFICO-PLASTICO-MANIPOLATIVO<br \/>\nPer esercitare le capacit\u00e0 cognitive; facilitare l\u2019espressione dei propri vissuti emotivi, corporei e fantastici; innescare, rinforzare e\/o stabilizzare i<br \/>\nprocessi di socializzazione e il rispetto delle regole socio-relazionali.<br \/>\nOBIETTIVI SPECIFICI:<br \/>\n\uf0b7 Sapersi organizzare all\u2019interno di un\u2019attivit\u00e0 proposta.<br \/>\n\uf0b7 Saper lavorare individualmente, in coppia e in gruppo.<br \/>\n\uf0b7 Favorire processi di produzione, partecipazione e collaborazione.<br \/>\nSegue in rassegna una breve descrizione di qualche progetto e attivit\u00e0 appartenente a tale laboratorio.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPROGETTO \u201cGRUPPO LETTURA-SCRITTURA\u201d<br \/>\nGli obiettivi, di tale attivit\u00e0, intervengono a livello generale e\/o pi\u00f9 in dettaglio sulle sfere della cognitivit\u00e0 e su quella dell\u2019emotivit\u00e0 (secondo lo<br \/>\nschema della persona proprio del m.s.i.). Infatti, la lettura, la scrittura, la composizione di poesie e quant\u2019altro di attinente, rappresentano validi<br \/>\nmetodi\/strumento per stimolare e mantenere le capacit\u00e0 cognitive (attenzione, concentrazione, comprensione, apprendimento, memorizzazione,<br \/>\ngiudizio\u2026) ed allo stesso tempo servono a fare elaborare ai partecipanti, attraverso il discorso e la discussione, i contenuti emozionali e i vissuti<br \/>\npersonali ed interpersonali cos\u00ec stimolati.<br \/>\nIl gruppo lettura viene svolto con cadenza settimanale, e comprende la lettura di quotidiani, fiabe o brevi racconti in un assetto gruppale, favorendo<br \/>\nle relazioni tra i residenti.<br \/>\nIl gruppo \u00e8 guidato dal conduttore\/facilitatore impegnato essenzialmente a mantenere una buona relazione tra i partecipanti e questo aiuta a creare<br \/>\nun\u2019atmosfera dove ognuno \u00e8 disponibile verso gli altri, pronto ad esporsi emotivamente e ad organizzarsi per riuscire a portare a termine nei tempi<br \/>\nprevisti i propri compiti condividendo successi ed insuccessi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nGli obiettivi, di tale attivit\u00e0, intervengono a livello generale e\/o pi\u00f9 in dettaglio sulle sfere della cognitivit\u00e0 e su quella dell\u2019emotivit\u00e0 (secondo lo<br \/>\nschema della persona proprio del m.s.i.). Infatti, la lettura, la scrittura, la composizione di poesie e quant\u2019altro di attinente, rappresentano validi<br \/>\nmetodi\/strumento per stimolare e mantenere le capacit\u00e0 cognitive (attenzione, concentrazione, comprensione, apprendimento, memorizzazione,<br \/>\ngiudizio\u2026) ed allo stesso tempo servono a fare elaborare ai partecipanti, attraverso il discorso e la discussione, i contenuti emozionali e i vissuti<br \/>\npersonali ed interpersonali cos\u00ec stimolati.<br \/>\nIl gruppo lettura viene svolto con cadenza settimanale, e comprende la lettura di quotidiani, fiabe o brevi racconti in un assetto gruppale, favorendo<br \/>\nle relazioni tra i residenti.<br \/>\nIl gruppo \u00e8 guidato dal conduttore\/facilitatore impegnato essenzialmente a mantenere una buona relazione tra i partecipanti e questo aiuta a creare<br \/>\nun\u2019atmosfera dove ognuno \u00e8 disponibile verso gli altri, pronto ad esporsi emotivamente e ad organizzarsi per riuscire a portare a termine nei tempi<br \/>\nprevisti i propri compiti condividendo successi ed insuccessi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLABORATORIO DI BIGIOTTERIA ARTISTICA<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nA ciascuno dei partecipanti verranno illustrate le tecniche per la realizzazione di oggetti di bigiotteria. Verranno realizzati oggetti fatti a mano<br \/>\nutilizzando diversi materiali. Ogni creazione dovr\u00e0 essere originale in quanto frutto dell\u2019ispirazione del momento. Si inizier\u00e0 da tecniche pi\u00f9<br \/>\nsemplici per poi passare a quelle pi\u00f9 articolate. Gli oggetti che si realizzeranno in questo laboratorio saranno: anelli, collane, bracciali, orecchini,<br \/>\nspille, pendenti, ciondoli, parure, seguendo diversi schemi e utilizzando differenti materiali.<br \/>\nAttrezzi utilizzati: Tronchesina tagliafili, 1 pinza tenaglietta, 1 pinza punta piatta,<br \/>\nMateriali utilizzati: fili di metallo, moschettoni, ganci e chiusure, perle etniche, perline vari colori, fili colorati, fili infilaperle di nylon colorato,<br \/>\nperle marmorizzate, perle dischi di cocco ecc\u2026<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLABORATORIO DI RICICLO CREATIVO<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIl laboratorio di riciclo creativo nasce per stimolare la libera espressione creativa, valore del recupero e del riuso dei materiali, ad educare e<br \/>\ncombattere gli sprechi e a rispettare l\u2019ambiente nella vita di tutti i giorni. Allo stesso tempo, \u201cgiocando con l\u2019arte\u201d, ciascuno impara a dare libero<br \/>\nsfogo al proprio estro e alla propria creativit\u00e0 e a sperimentare diverse possibilit\u00e0 e diverse tecniche di espressione e di comunicazione artistica,<br \/>\nmanipolando i materiali e realizzando degli originalissimi oggetti fai-da-te. E\u2019 possibile creare manualmente oggetti artistici partendo da materiale<br \/>\ndi scarto (bottiglie, pezzi di stoffa, giornali, carta, plastica, vetro).<br \/>\nTutti gli oggetti saranno realizzati con tecniche artigianali e assemblati in modo insolito e creativo, con l\u2019obiettivo di liberare il potenziale estetico<br \/>\ninsito in ciascun materiale. Nascono cos\u00ec oggetti, che sono decorativi e, nello stesso tempo, possono essere funzionali.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nTERAPIA OCCUPAZIONALE<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPremessa: un intervento finalizzato a sviluppare il pi\u00f9 alto livello possibile di competenze individuali e a raggiungere un buon grado di autonomia e<br \/>\nindipendenza, per essere protagonisti della propria vita e dell&#8217;ambiente.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSebbene siamo consapevoli che nella T. O. rientrano tutte le attivit\u00e0 quotidiane<br \/>\nche tengono occupate le persone, relative ai latini \u201cotium\u201d e \u201cnegotium\u201d, con tale dicitura intendiamo precipuamente i lavori int.\/est., come sotto<br \/>\nriportati, indispensabili all\u2019acquisizione di abilit\u00e0 quotidiane e vicine al mondo del lavoro (puntualit\u00e0, impegno, attenzione, continuit\u00e0, rispetto spazi<br \/>\npropri ed altrui). A trarre maggiore beneficio dalla T. O. cos\u00ec intesa sono coloro che imparano pi\u00f9 facilmente attraverso il \u201cfare, le azioni, che<br \/>\nrispetto al concettualizzare e con le parole.<br \/>\nLavori interni: abitativo-domestici (servizio mensa colazione, pranzo e cena\/pulizie stanze proprie e\/o d\u2019uso comune\/ rispondere al telefono) svolti<br \/>\nprevalentemente dalle femmine.<br \/>\nLavori esterni: giardinaggio, floricoltura, agricoltura, pulizia spazi esterni, svolti prevalentemente dai maschi.<br \/>\nTecniche: modelling e\/o role playing, token economy (solitamente il gettone di ricompensa \u00e8 rappresentato da una paghetta settimanale oppure da<br \/>\naltre semplici gratificazioni, come andare in pizzeria o al centro commerciale, etc\u2026.).<br \/>\nObiettivi:<br \/>\n\uf0b7 Attraverso l\u2019individuazione della giusta complessit\u00e0 di un compito da assegnare, tenendo conto delle inclinazioni e propensioni, colmare il<br \/>\ndivario tra aspettativa e capacit\u00e0, incrementando comportamenti funzionali ed abilit\u00e0 adattive.<br \/>\n\uf0b7 Far nascere, stabilizzare e\/o incrementare il livello di competenza individuale (competenza lavorativa).<br \/>\n\uf0b7 Sviluppare, stabilizzare e\/o incrementare la capacit\u00e0 d\u2019interagire adeguatamente a contesti gruppali piccoli e\/o anche allargati (competenza<br \/>\nsocio-relazionale).<br \/>\nPersonale direttamente coinvolto: educatrice, inf e oss supervisionati da almeno uno dei case manager (psicologa e sociologa).<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nRIUNIONE DI COMUNIT\u00c0<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPremessa Ritenendo fondamentale il coinvolgimento dei pazienti nel processo terapeutico e nella piena partecipazione alla vita comunitaria, sia per<br \/>\nevitare possibili disorientamenti sia per favorire un maggiore potere decisionale sulla propria vita, con cadenza quindicinale \u00e8 convocata la riunione<br \/>\ndi comunit\u00e0, come occasione per il gruppo misto \u201cresidenti-personale\u201d di mettere insieme le opinioni di tutti, sforzandosi di trovare compromessi in<br \/>\ncaso di conflittualit\u00e0 e promuovendo la condivisione della progettualit\u00e0 allargata. Naturalmente, per i residenti con psico-patologie importanti, che<br \/>\nquindi difficilmente sono in grado di rispettare le regole di convivenza comunitaria, si tiene presente che prospettargli tali norme serve<br \/>\nesclusivamente ad esplicitare senza ambiguit\u00e0 il contratto terapeutico e che in itinere rientrer\u00e0 nel loro percorso essere sostenuti adeguatamente nel<br \/>\nrispettarle.<br \/>\nSetting Il gruppo di discussione con cadenza mediamente quindicinale \u00e8 misto, costituito da personale e residenti, preferibilmente<br \/>\ncondotto da almeno un esperto della comunicazione. Si deve tenere sempre nella stessa stanza, sufficientemente ampia a contenere tutti in una<br \/>\ngiusta distanza sia fisica che relazionale. Si stabiliscono regole su giorno, eventuali pause e assenze, ancoraggi individualizzati e comunitari per<br \/>\nfacilitare il costituirsi della dimensione gruppale allargata. Il gruppo \u00e8 suddiviso in due momenti: un giro di riscaldamento e di apertura in cui<br \/>\nognuno \u00e8 libero di definirsi al suo livello (corporeo-emotivo-fantastico-razionale); scelta da parte del conduttore di uno degli argomenti proposti<br \/>\ndai partecipanti.<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 Favorire la piena partecipazione dei residenti alla vita comunitaria.<br \/>\n\uf0b7 Coinvolgere attivamente ciascuno nel processo terapeutico.<br \/>\n\uf0b7 Attivare un pensiero comune nella risoluzione di problemi comuni (solidariet\u00e0).<br \/>\nTecniche utilizzate: Circle time, Focus group, Empatia e Congruenza.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nGRUPPO DI AUTO- MUTUO AIUTO SU TEMATICHE ESISTENZIALI<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPremessa: L\u2019auto-terapia consiste nell\u2019attivare, favorire e predisporre da s\u00e9, tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere curativo, salutare e riequilibrante per la<br \/>\npersona.<br \/>\nAlcune manovre di auto-terapia vengono svolte in maniera involontaria e spontanea, sono di nostro corredo per la sopravvivenza meccanismi di<br \/>\ndifesa per l\u2019accomodamento ambientale bio-psico-sociale. Essi sono metaforicamente paragonabili a \u201cdelle molle, delle sospensioni aventi il<br \/>\ncompito di \u201cattutire i colpi\u201d (poich\u00e9 la strada \u201cambiente\u201d non \u00e8 sempre \u201cliscia\u201d) e proteggere cos\u00ec la \u201cmacchina uomo\u201d dagli stress, dai conflitti, e<br \/>\ndai deficit\u201dsui tre assi di esistenza biologico, psicologico e sociale. Essi rappresentano la prima forma simbolico-spontanea, automatica e<br \/>\ninvolontaria, di auto-terapia, auto-protezione e autodifesa.<br \/>\nNello specifico, si tratta di: \u201csistema immunitario\u201d (asse biologico); meccanismi di difesa dell\u2019io (asse psicologico); le religioni e le culture di<br \/>\nappartenenza (asse sociale: stili di vita, diete, scelte benefiche).<br \/>\nSolitamente tali gruppi, nati dal bisogno d\u2019impegnarsi in prima persona nel combattere i propri problemi, si organizzano su iniziativa di qualcuno o<br \/>\nqualche associazione, quello proposto in tale progettazione \u00e8 un gruppo pi\u00f9 strutturato perch\u00e9 favorito, rinforzato e organizzato, atto ad integrare il<br \/>\nlivello spontaneo con quello simbolico riflesso, in un doppio senso di comunicazione dal basso verso l\u2019alto e di ricircolo dall\u2019alto verso il basso. Nei<br \/>\ngruppi di auto aiuto vengono attivati ed esercitati meccanismi di difesa collettivi, tutti comprendono facilmente di che cosa si parla, perch\u00e9 nel<br \/>\nquotidiano tutti vivono o hanno vissuto situazioni simili, in questo tipo di gruppo non c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza o il bisogno di giustificare un determinato<br \/>\ncomportamento, di conseguenza non ci si vergogna dello stesso. L\u2019idea di fondo \u00e8 quella che i membri devono darsi coraggio reciprocamente per<br \/>\ntrovare nuovi e migliori approcci per fronteggiare la sintomatologia e condividere le problematiche esistenziali, per ottenere un miglioramento della<br \/>\nqualit\u00e0 di vita in svariati ambiti (cura, assistenza, progettualit\u00e0 future, orientamento fruizione servizi\u2026). Per riuscire ad essere protagonisti attivi, e<br \/>\nnon solo spettatori. Per riscoprire l\u2019energia e la gioia di vivere, per affrontare il mondo con consapevolezza senza disperarsi, per imparare ad amare<br \/>\npienamente. Per gustare la vita nonostante le difficolt\u00e0, per aiutarsi ed essere d\u2019aiuto agli altri. Per superare gelosie e cinismo, per scoprire la propria<br \/>\nricchezza interiore e provare piacere nel donarla agli altri. Per uscire dalla gabbia nella quale le esperienze dolorose tengono imprigionati, per vivere<br \/>\nal meglio l\u2019esperienza della vita.<br \/>\nObiettivi:<br \/>\n\uf0b7 Il gruppo di auto-mutuo aiuto ha l\u2019obiettivo di stimolare in ciascuno dei residenti e nella dimensione gruppale il ricorso all\u2019auto-iniziativa,<br \/>\nalla partecipazione, alla auto-responsabilit\u00e0, al dialogo e all\u2019autocritica.<br \/>\n\uf0b7 Il gruppo di auto-aiuto contribuisce a migliorare la fiducia in s\u00e9 stessi, attiva la socialit\u00e0 attraverso scambi di esperienze e di vissuti di vita<br \/>\nquotidiana, stimola l\u2019iniziativa organizzativa tesa ad organizzarsi nella dimensione progettuale futura, a migliorare e vigilare sulle terapie,<br \/>\nsui servizi sanitari, sull\u2019assistenza.<br \/>\nStrategia e tecniche d\u2019intervento: \u201ccircle time\u201d, seguendo il modello d\u2019intervento della psicoterapia d\u2019integrazione strutturale (cfr. schema m.s.i.<br \/>\nallegato in presentazione).<br \/>\nStruttura del gruppo: setting, criteri per il reclutamento e partecipanti.<br \/>\nIl gruppo, sar\u00e0 guidato da uno o due conduttori\/facilitatori (esperti nella comunicazione e nelle dinamiche di gruppo) a seconda del numero dei<br \/>\npartecipanti (almeno 5 pz) e aperto, nel senso che nelle date prefissate i residenti potranno scegliere se prendervi parte o meno, senza obbligo di<br \/>\npresenziare agli incontri successivi e con possibilit\u00e0 di accogliere nuovi partecipanti; di volta in volta, all\u2019apertura, si proceder\u00e0 a fare un giro del<br \/>\ncerchio in cui ciascuno proporr\u00e0 un tema da trattare ed il gruppo sar\u00e0 guidato e accompagnato nella scelta di un tema comune su cui confrontarsi.<br \/>\nLa stanza adibita a tali incontri gruppali dovr\u00e0 essere possibilmente sempre la stessa, salvo eccezioni.<br \/>\nIl giorno e l\u2019orario preferibilmente sempre gli stessi ma da concordare con ospiti e personale; la durata (da un\u2019ora a max 3 con possibilit\u00e0 di pause<br \/>\n(a seconda dei partecipanti, della numerosit\u00e0 e della complessit\u00e0 del tema da trattare); la cadenza da mensile a quindicinale, salvo diversa esigenza.<br \/>\nConduttori\/Facilitatori: psicologa e\/o sociologa interne alla S.I.R.<br \/>\nOperatori: sar\u00e0 stabilito di volta in volta la necessit\u00e0 o meno di inserire nel gruppo le diverse figure professionali in turno, quali educatori, operatori<br \/>\nsocio-sanitari e infermieri, tenendo conto del superiore interesse del gruppo e naturalmente anche delle precipue esigenze organizzative.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCINEFORUM<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nFilm per \u201cpensare\u201d \u2026 a me , a te \u2026 e alla relazione<br \/>\nUna piccola rassegna di film (cineforum), almeno 3 in un anno, da selezionare opportunamente, per apprendere competenze nella lettura di s\u00e9,<br \/>\ndell\u2019altro e della relazione all\u2019interno di un contesto educativo protetto, approfondimenti su come relazionarsi richieda il riuscire a tenere in<br \/>\nconsiderazione entrambe le soggettivit\u00e0 e il tipo di relazione che l\u2019incontro concorre a creare.<br \/>\nConduttore\/facilitatore: psicologa.<br \/>\nAltro personale coinvolto dello staff (a seconda delle esigenze organizzative del momento): sociologa, educatrice, oss, inf\u2026.<br \/>\nObiettivi generali<br \/>\nL\u2019obiettivo del cineforum \u00e8 quello di dare parola alle sensazioni, ai pensieri e alle emozioni che i processi di identificazione o di differenziazione<br \/>\ndai personaggi dei film proposti concorrono ad elicitare nei partecipanti. Rendere esplicito ci\u00f2 che a questi livelli \u00e8 inconsapevole favorisce<br \/>\nl\u2019acquisizione di competenze sulla lettura di s\u00e9 e della relazione, strumenti indispensabili per un incontro d\u2019aiuto che cerchi di perseguire come<br \/>\nobiettivo educativo la crescita di s\u00e9 e dell\u2019altro. La riflessione sui temi\u2013stimolo presentati nei film verr\u00e0 effettuata all\u2019interno del gruppo e mediata<br \/>\nda una psicologa\u2013 psicoterapeuta.<br \/>\nObiettivi specifici<br \/>\nPerch\u00e9 ogni individuo acuisca le proprie capacit\u00e0 di lettura di s\u00e9, dell\u2019altro e della relazione \u00e8 necessario che all\u2019interno dei gruppi di discussione sui<br \/>\ntemi-stimolo dei film venga favorita l\u2019interazione tra le persone dando parole ai pensieri e alle emozioni condivise e non, nonch\u00e9 alle tipologie di<br \/>\nschemi relazionali che via via si presenteranno durante la discussione. Ogni film presentato si focalizzer\u00e0 su un tema o pi\u00f9 temi-stimolo sui quali<br \/>\nverter\u00e0 la discussione, cercando di perseguire precipui obiettivi a seconda del tema trattato (la diversit\u00e0, l\u2019accettazione delle regole, l\u2019aggressivit\u00e0, la<br \/>\ngelosia, la cooperazione, la timidezza, la sessualit\u00e0, il lutto\u2026).<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nINCONTRI DI COINVOLGIMENTO E PSICOEDUCAZIONALI CON I FAMILIARI<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPremessa: tenendo ben presente la teoria dei sistemi, si focalizza l\u2019importanza di considerare la famiglia come totalit\u00e0 costituita da parti. Al suo<br \/>\ninterno si possono individuare sottosistemi rispetto a ruoli, funzioni, et\u00e0, diritti e doveri\u2026come quello dei Genitori e dei figli, che devono essere<br \/>\nseparati ma in comunicazione tra di loro, pena dinamiche relazionali disfunzionali, lievi o importanti alterazioni.<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 Lavorare sulla consapevolezza della malattia, raccogliendo le loro idee e aspettative in merito e successivamente informando correttamente<br \/>\nla famiglia ed il paziente sulla malattia e i trattamenti terapeutici utili (psicofarmacologico, t-r\u2026).<br \/>\n\uf0b7 Dare indicazioni utili circa atteggiamenti e comportamenti efficaci in caso di crisi e\/o sintomi isolati.<br \/>\n\uf0b7 Sostegno del carico emotivo (ridimensionando il senso di colpa nel determinismo di malattia e ridefinendo adeguatamente le aspettative sul<br \/>\nfuturo lavorativo, familiare e sociale del malato).<br \/>\nSetting: incontri periodici con i familiari da cadenzare a seconda delle risorse, dei bisogni e delle fasi terapeutiche. A lungo termine si possono<br \/>\nipotizzare anche incontri allargati con pi\u00f9 famiglie per creare una rete di sostegno e mutuo-aiuto tra i familiari stessi dei residenti ospitati in SIR.<br \/>\nPersonale coinvolto: almeno uno dei case manager adeguatamente formato, con l\u2019eventuale affiancamento di qualcuno tra i referenti dell\u2019\u00e9quipe.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCOLLOQUI INDIVIDUALIZZATI TERAPEUTICO- RIABILITATIVI<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPremessa: Il rapporto tra ciascun residente ed il proprio referente (case manager) instaurato anche durante colloqui supportivo-espressivi e di<br \/>\nalfabetizzazione emotivo-corporea, ha per scopo il raggiungimento di una integrazione possibile per ogni singola persona, tale da facilitarne<br \/>\nl\u2019autosviluppo ed una giusta creativit\u00e0 in base alla sua storia, al suo contesto relazionale, alle sue possibilit\u00e0 di scelta. I colloqui condotti all\u2019insegna<br \/>\ndel m.s.i., adottato come modello di intervento t.r. sull\u2019asse bio-psico-sociale,si prefiggono di rispettare ogni individuo nel grado di integrazione che<br \/>\nritiene necessario per s\u00e9.<br \/>\nObiettivi: Riduzione\/estinzione sintomi . Costruzione di un legame significativo, sia a livello personale che familiare e sociale allargato.<br \/>\nSetting: E\u2019 individuata una stanza specifica adibita ai colloqui per salvaguardare la privacy e la riservatezza. La cadenza \u00e8 stabilita a seconda della<br \/>\nnecessit\u00e0 del percorso t.r. intrapreso e pu\u00f2 essere mediamente a giorni alterni\/settimanale\/ quindicinale. La durata varia in base al livello di<br \/>\nattivazione emotivo- cognitiva di ciascuno e alla intensit\u00e0 emotiva delle tematiche esplorate. Per i pazienti pi\u00f9 integrati i tempi di ciascun colloquio<br \/>\ndurano mediamente un\u2019ora, mentre per quelli pi\u00f9 destrutturati i tempi si riducono progressivamente, sempre nel superiore interesse di ciascun<br \/>\nresidente.<br \/>\nPersonale coinvolto: Psicologa, Sociologa.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nGRUPPO GIORNALE<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPremessa: il Gruppo Giornale con utilizzo del pc ha come presupposto teorico l\u2019utilizzo di tecniche cognitive ed \u00e8 finalizzato ad incrementare<br \/>\nabilit\u00e0 come la memoria, l\u2019attenzione, la concentrazione, l\u2019uso di strutture logiche, l\u2019uso della scrittura come mezzo di comunicazione e,<br \/>\nconseguentemente, favorire il mantenimento e\/o il recupero di un adeguato rapporto di realt\u00e0, facilita lo sviluppo di abilit\u00e0 sociali, favorendo le<br \/>\nrelazioni sia con gli altri pazienti che con gli operatori. Attraverso questa attivit\u00e0 i pazienti esprimono pensieri ed opinioni, manifestano i bisogni<br \/>\nmantenendo un saldo contatto con la realt\u00e0 circostante, trattando tematiche inerenti il loro micro e macro cosmo sociale, culturale e terapeutico.<br \/>\nSetting (come, dove, chi, quando) il gruppo si articola in quattro momenti.<br \/>\n\uf0b7 Discussione libera e scelta degli argomenti in base alle tematiche emerse.<br \/>\n\uf0b7 Suddivisione degli incarichi e scelta dell\u2019impaginazione.<br \/>\n\uf0b7 Discussione del tema del mese con riferimenti al proprio vissuto.<br \/>\n\uf0b7 Previsione di stesura al computer e pubblicazione.<br \/>\nObiettivi<br \/>\n\uf0b7 Stimolare le capacit\u00e0 cognitive, di sintesi, organizzative.<br \/>\n\uf0b7 Far nascere, stabilizzare, incrementare l\u2019autostima e la vicinanza emotiva tra i residenti.<br \/>\n\uf0b7 Far nascere, stabilizzare acquisire senso di realt\u00e0.<br \/>\nPersonale coinvolto: esecutori (educatrice, inf, oss) e revisore (sociologa).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CARINOLA \u00a0(di Joe Capua) \u2013 Grazie al dottor Filippo Ceruzzi abbiamo modo di evidenziare attraverso le nostre pagine<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":29767,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"categories":[2973],"tags":[],"class_list":["post-29766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-carinola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29766"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29766\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thereportzone.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}